Cessione ramo d’azienda debiti tributari chi li paga?

Chi è responsabile per i debiti nella cessione ramo d’azienda?

Il quesito espresso è tutto meno che banale. Premesso che in una cessione ramo d’Azienda i debiti tributari relativi al ramo di azienda seguono sempre il ramo dell’impresa e della sua attività.

I debiti tributari verso lo stato seguono sempre il ramo d’azienda, in quanto è un debito dell’azienda e non insolvenze dei soci.

Devi inoltre comprendere che nella cessione di azienda e debiti contratti nell’esercizio precedente restano nell’azienda, in certi casi come vedremo nella vendita rimangono a carico anche del cedente (colui che vende o cede l’impresa) oltre a chi subentra se sono scritti sui libri.

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Per questo motivo durante la vendita di un ramo di una impresa sarebbe opportuno oltre che desiderabile per chi subentra, fare un’ attenta analisi dei libri contabili e degli obblighi contratti dal lavoro della precedente amministrazione nella sua attività, prima di acquisirlo in sicurezza senza avere “future sorprese”.

In questo caso anche per mettersi al riparo di eventuali futuri interventi e richieste di pagamento da parte del Fisco degli obblighi debitori fiscali e tributari contratti cedente della precedente amministrazioni e proprietà, esistono vari metodi ed accorgimenti che si possono attuare per evitare questi pericoli come la “Due diligence”.

Ma che cos’è il ramo d’azienda?

Ogni impresa ben strutturata ed organizzata si suddivide in molteplici rami appartenenti a settori diversi ma che cooperano tra di loro. Quando una società ha bisogno di fare cassa per affrontare una crisi, oppure perchè i soci o la poprietà della stessa decide che il mercato in cui stanno operando è poco profittevole, in questi casi e altri l’amministrazione cede dei rami d’azienda oppure li mette in affitto.

In questo articolo ti accompagno a comprendere come funziona e che cos’è il ramo d’azienda ti spiego come funziona il suo acquisto, come è possibile affittare l’attività e come trasferirne la proprietà a terzi e quali sono le garanzie in caso di insoluti.

Cos’è il ramo d’azienda?

La definizione di “ramo d’azienda” é facilmente comprensibile leggendo l’articolo 2112 del codice civile al quinto comma:

il ramo d’azienda é un’articolazione, un settore, organizzato in maniera autonoma all’interno di un’impresa. Sono due quindi gli elementi importanti affinché una parte dell’impresa possa indicarsi come “ramo”:

  • Organizzazione;
  • Autonomia.

Quindi per definizione il ramo di attività deve essere organizzato in maniera autosufficiente rispetto all’azienda in generale, pur rimanendo sempre giuridicamente e formalmente una parte dell’impresa. Il ramo ha quindi la stessa partita IVA dell’impresa, e costituisce però un’organizzazione coordinata per proprio conto.

Esempio

Un azienda che si occupa dell’assemblaggio di componenti elettronici per cancelli mobili. Ha anche un ramo che si occupa della produzione di cancelli in carpenteria pesante, in maniera autonoma, con suoi uffici e dipendenti.

Nel caso quindi che si decida di cedere / vendere il ramo di carpenteria pesante il cessionario acquisterebbe solo parte relativa alla carpenteria dell’impresa e non la parte di assemblaggio delle schede elettroniche.

Ora però il cessionario prima di acquistare, dovrebbe prima (come diremo molte volte nell’articolo) capire quali problematiche la parte che intende acquistare e quali obbligazioni ha contratto verso fornitori etc… perchè il rischio è quello che nell’acquisto la nuova proprietà si ritrovi ad avere anche i debiti della parte acquisita.

Quali sono quindi le garanzie che si possono adottare nella cessione d’azienda?

In tal senso per quanto riguarda la cessione d’azienda ci risponde il Dr. Brambilla di ISI srl, ascolta la video intervista su come calcolare il valore di una impresa e quali sono le garanzie, che si possono mettere in atto tra cedente / cessionario e chi subentra nella proprietà del ramo della impresa ceduta.

 

Chi è responsabile verso i creditori delle obbligazioni relative al ramo ceduto?

L’alienante ( il cedente ) non è liberato dai dagli obblighi fiscali, inerenti all’esercizio del ramo d’azienda ceduta, anteriori al trasferimento, se non risulta che i creditori vi hanno dato il loro consenso, nel caso dell’amministrazione fiscale, il subentrante è esonerato dal pagare insolvenze se dalla certificazione in marca da bollo emessa dall’agenzia delle entrate, risulta che l’alienante non ha alcun debito con l’amministrazione dello stato.

Nel trasferimento egli, risponde delle obbligazioni e posizioni debitorie oltre il cessionario (per gli atti commessi durante la precedente amministrazione) anche chi fà l’acquisto, quindi anche l’acquirente dell’azienda, sempre che il debito risulti dai libri contabili.

Che fine fanno i debiti in un trasferimento di un ramo d’impresa? a questa domanda ci risponde il Dr. Erminio Brambilla consulente per le aziende in crisi.

 

Nella cessione di un ramo esiste quindi la possibilità di esclusione dai debiti fiscali?

liberazione-cedente-cessione-vendita-di-azienda

Premesso che il cedente dell’impresa cede con debiti e crediti al subentrante o cessionario il quale si fa carico dei debiti dell’impresa, il subentrate dovrebbe prima di fare il subentro e fare il trasferimento a sè della proprietà delle quote, analizzare bene l’impresa. Sarebbe sempre prima desiderabile fare un attenta valutazione del ramo e dei debiti dell’impresa, come vedremo nel prossimo paragrafo.

Art. 2560 c.c. Liberazione dell’alienante / cedente / cessionario nella vendita

In base alla lettera del primo comma dell’articolo 2560 c.c., l’alienante (il cedente) non è liberato dai debiti inerenti all’esercizio dell’azienda ceduta anteriori al trasferimento, se non risulta che i creditori vi hanno consentito.

Quindi i rapporti sono chiari, prima del trasferimento, il cedente deve informare i creditori della possibilità di fare il trasferimento ad altri soggetti del ramo dell’impresa, in caso contrario l’art. di legge parla chiaro, il cedente avrà sempre la responsabilità delle obbligazioni assunte dalla società o del sezione dell’impresa soggetta alla vendita.

Ma cosa dice la Cassazione al riguardo agli obblighi della precedente amministrazione?

In caso di cessione di ramo d’azienda, l’acquirente o cessionario, pur in presenza di una contabilità unitaria, risponde, a norma dell’art. 2560 cod. civ., dei debiti pregressi risultanti dai libri contabili obbligatori, a condizione, però, che siano inerenti alla gestione del ramo d’azienda ceduto

Anche quì la Cassazione fa chiarezza nel diritto ed è molto chiara nella suo dispositivo di sentenza in merito all’art. 2560 del cod. civ. , in questo caso nel trasferimento, chi subentra (il cessionario) si assume la responsabilità delle obbligazioni assunte dall’azienda nei confronti dei creditori come risulta dai libri contabili, sempre che siano state esplicitate dal cedente.

e ancora la Cassazione sulla Cessione dell’azienda e debito tributario

Cassazione 4.12.2019 n 31654 In tema di cessione di azienda, l’art 14 del d.lgs. n 472 del 1997, prevede la responsabilità solidale del cessionario per le obbligazioni tributarie del cedente, introduce una disciplina speciale rispetto l’art 2560 cc. Il d.lgs. n 472 del 1997 art 14 cerca di evitare che il trasferimento dell’azienda serva a perdere la garanzia patrimoniale del contribuente in pregiudizio dell’interesse pubblico.

Quali sono le responsabilità del cessionario?

E’ prevista la responsabilità solidale del cessionario, salva la preventiva escussione del cedente, per il pagamento delle imposte relative all’anno in cui è effettuata il trasferimento e la vendita e ai due precedenti.

La responsabilità è limitata al valore dell’azienda o del ramo di azienda oggetto di trasferimento.

Il cessionario può richiedere all’Amministrazione finanziaria un certificato, in bollo, sull’esistenza delle contestazioni incorso e di quelle già definite che presentano debiti tributari non soddisfate dal cedente alla data del trasferimento dei beni dell’azienda.

Il diritto limita quindi la responsabilità del cedente, che così è così limitata solo agli obblighi assunti dal cessionario e risultanti dal certificato e nel limite massimo del valore del ramo d’azienda.

Se dal certificato non risultano pendenze, sia il cedente che il cessionario sono liberati da qualsiasi responsabilità di diritto.

 

Ho una azienda piena di insoluti, come faccio ad uscire da questa situazione?

Esistono molte metodologie diverse da quella di chiudere la società in toto nella speranza di sfuggire ai creditori. Una di queste è affidare il problema ad altre persone come il Temporary Manager di crisi, questi professionisti sono disponibili a prendere in mano la situazione e ad acquisire la società o ad affiancare l’imprenditore, a sistemarla e farla ripartire per metterla in condizioni di pagare le obbligazioni, stare sul mercato e far fronte alle obbligazioni assunte con il creditore o con il fisco.

Se La tua azienda è in crisi! Cedila ad ISI.

Ascolta l’intervista del dott.Brambilla

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