Quando la governance «paga»

Per valutare l’impatto di una buona governance su diverse scelte strategiche molto rilevanti per le PMI, abbiamo creato un indice composito successivamente testato su 5.745 imprese con fatturato superiore ai 50 Mln di €, divise in 2.817 con fatturato superiore ai 100 Mln €, e 2.928 con fatturato tra i 50 ed i 100 Mln €.

governance i numeri in Italia nelle PMI italiane
La diversity dei CdA è stata valutata considerando tre dimensioni, a cui sono state associate misure corrispondenti di eterogeneità:

Età →
→ coefficiente di variazione** dell’età dei membri del CdA
Bilanciamento di genere →
→ rappresentanza sopra la mediana del genere meno presente nel CdA
Differenze di provenienza geografica →
→ coefficiente di variazione** della distanza media tra il luogo di nascita di ogni consigliere e la sede sociale, includendo Consiglieri italiani e stranieri.
Dopo aver misurato la performance di ogni impresa sulle tre dimensioni, la popolazione è stata divisa in due gruppi (valore alto/valore basso) suddivisi in base alla mediana della distribuzione per le tre caratteristiche.
Le imprese che rientrano nel gruppo con i valori più alti per tutte le categorie (il 17,5%) sono quelle con elevato grado di diversity.

** Il coefficiente di variazione è il rapporto tra deviazione standard e media di una variabile. Viene usato come indice di dispersione e permette una valutazione che prescinde dalle unità di misura.

Perché la governance è rilevante anche nelle PMI?

“Quando a una nostra impresa si presenta la concreta opportunità d’ingrandirsi,  agisce da remora non solo un contesto fiscale, normativo e amministrativo ancora percepito come incerto e costoso, ma anche un assetto aziendale spesso mantenuto impermeabile a soggetti esterni. Una diffusa proprietà familiare delle imprese non è caratteristica solo italiana; lo è invece il fatto che anche la gestione rimanga nel chiuso della famiglia proprietaria.”

Mario Draghi, Considerazioni finali, anno 2010 – Roma, 31 maggio 2011

Buona governance a 360°, strategia e performance

dati sulla buona governance PMI
Per le Imprese Over100 sono considerati gli anni 2012-2018. Per le imprese 50-100 M è considerato il 2018. - * Fonte Bureau van Dijk. 

L’impatto della buona governance sulle scelte di internazionalizzazione delle imprese italiane

buona governance a 360 gradi acquisizioni brevetti etc
Per le Imprese Over100 sono considerati gli anni 2012-2018.
Per le imprese 50-100 M è considerato il 2018. – * Fonte Bureau van Dijk

Quando ripensare la governance?

Quando l’azienda cresce ed ha successo, ed opera in un sistema fortemente competitivo. In questi casi diventa essenziale:

  • rafforzare la capacità decisionale
  • rafforzare la struttura aziendale
  • consolidare la reputazione (anche per alleanze e acquisizioni)

Quando si modifica e/o si complica la struttura proprietaria, ad esempio a seguito di:

  • crescita del numero dei membri della famiglia / successione
  • Ingresso di altre famiglie / soci
  • ingresso di soci finanziari (private equity).

Quando si manifestano tensioni, conflitti e blocchi decisionali. In questi casi: 

  • occorre attivare meccanismi di presidio delle tensioni tra soci e manager (familiari e non);
  • occorre evitare che le energie degli imprenditori e dei manager siano totalmente assorbite dalle tensioni interpersonali.

Anche in assenza di modifiche sostanziali della proprietà, occorre ripensare le regole di governance:

  • quando il capo azienda invecchia;
  • quando è tempo di pianificare il ricambio generazionale;
  • ove i figli chiedano di partecipare alla vita dell’azienda, o anche soltanto di comprenderne le regole di accesso.

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