Holding Familiare: Vantaggi Fiscali nel Passaggio Generazionale

25 Marzo 2026

← Passaggio Generazionale Aziendale 2026 Holding Familiare: Vantaggi Fiscali

L'imprenditore che distribuisce ogni anno gli utili della SRL operativa direttamente ai soci-persone fisiche paga fino al 26% di imposta sostitutiva su quei dividendi. Lo stesso imprenditore che incassa quei dividendi tramite una holding di famiglia li riceve con un'imposta effettiva dell'1,2%. La differenza, su €500.000 di utili annui, è €123.000 ogni anno. La holding familiare non è un lusso — è un'infrastruttura fiscale che si ripaga in pochi esercizi.

🏢 Holding Familiare — Struttura, Vantaggi, Passaggio Generazionale 2026

La Holding di Famiglia: Tre Vantaggi Fiscali che la Maggior Parte degli Imprenditori Non Sfrutta

La holding familiare non è uno strumento da grandi gruppi industriali. È una struttura societaria accessibile a qualsiasi PMI con utili ricorrenti superiori a €100-150K annui, e offre tre vantaggi fiscali distinti che si sommano nel tempo: dividendi quasi-esenti, cessione con imposta minima, passaggio generazionale ottimizzato.

Vantaggio 1 — Dividendi 1,2% effettivo vs 26% per persona fisica. Dividendi dalla società operativa alla holding: IRES al 24% sul 5% imponibile = 1,2% effettivo. Risparmio: +24,8 punti su ogni euro distribuito.
Vantaggio 2 — PEX 1,2% sulla plusvalenza Cedendo la società operativa dalla holding, il 95% della plusvalenza è esente (art. 87 TUIR). Imposta effettiva: 1,2% invece del 24% ordinario su soggetti IRES o del 26% su persone fisiche.
Vantaggio 3 — Successione €0 imposta Le quote della holding trasferite a discendenti beneficiano dell'esenzione totale art. 3 co. 4-ter TUS — stessa esenzione della società operativa, ma con struttura più flessibile e governance centralizzata.
Vantaggio 4 — Protezione Separazione rischi Gli asset accumulati (liquidità, immobili, partecipazioni) restano nella holding, separati dai rischi operativi dell'impresa. Un'azione esecutiva sull'operativa non raggiunge il patrimonio della holding.

Fonti: TUIR artt. 87-89 (PEX), art. 44 e 47 (dividendi tra società), art. 89 (esenzione dividendi infragruppo); D.Lgs. 346/1990 art. 3 co. 4-ter (esenzione successoria); Ag. Entrate Circolare 36/E 2004 (PEX requisiti e condizioni); D.Lgs. 344/2003 (riforma IRES e participation exemption).

Come Funziona la Holding Familiare: la Struttura

🏗️ L'Architettura Societaria — dal Singolo Imprenditore alla Struttura Holding

Livello 1 — Proprietari Famiglia Imprenditoriale Imprenditore + coniuge + figli
Quote della holding
Soci della holding — quote / dividendi / governance
Livello 2 — Holding HoldCo Familiare SRL/SPA Detiene le partecipazioni
nelle società operative
Partecipazioni — dividendi (1,2% eff.) — PEX sulla cessione
Livello 3 — Operativa/e Alfa SRL Operativa Attività commerciale / produttiva
Rischi operativi qui
Livello 3 — Immobiliare (opzionale) Beta SRL Immobiliare Gestione immobili strumentali
Canone di affitto all'operativa
Perché separare holding e operativa? La holding raccoglie il patrimonio accumulato (utili non distribuiti, liquidità, immobili). L'operativa concentra i rischi d'impresa. Se l'operativa subisce azioni esecutive, i creditori non raggiungono il patrimonio della holding.
La SRL immobiliare è opzionale ma utile. Separare gli immobili strumentali (capannone, uffici) in una società dedicata permette di gestire il trasferimento immobiliare indipendentemente dalla cessione del business, spesso a multipli diversi e con diverse implicazioni fiscali.
Quante operativi? La struttura funziona anche con una sola società operativa. Diventa più vantaggiosa con più business unit, permettendo di diversificare il rischio tra più operativi e di gestire eventuali cessioni parziali senza toccare l'intera struttura familiare.
La holding come “cassaforte”. Gli utili dell'operativa vengono saliti alla holding con imposta effettiva dell'1,2%, reinvestiti o accantonati. Solo quando la famiglia decide di distribuire ai soci-persone fisiche si paga l'imposta ordinaria sul dividendo. Nel frattempo la liquidità cresce in regime quasi-esente.

I Tre Vantaggi Fiscali nel Dettaglio

💰
Vantaggio 1 — Tassazione Quasi-Nulla sui Dividendi Infragruppo Art. 89 TUIR — esenzione dividendi tra società di capitali
1,2% effettivo vs 26%
Come Funziona

Quando la società operativa distribuisce un dividendo alla holding, l'art. 89 del TUIR prevede che solo il 5% del dividendo ricevuto sia imponibile ai fini IRES in capo alla holding. Il restante 95% è esente. L'IRES al 24% si applica quindi solo sul 5% → carico effettivo dell'1,2% sul dividendo lordo.

Il risparmio rispetto alla distribuzione diretta a persone fisiche è enorme: un dividendo di €500.000 dalla SRL operativa costa al socio-persona fisica €130.000 di imposta sostitutiva (26%); alla holding costa solo €6.000 (1,2%). La differenza di €124.000 rimane disponibile nella holding per essere reinvestita.

Quando Distribuire ai Soci Finali

La liquidità che si accumula nella holding può essere: (a) reinvestita in nuove partecipazioni, immobili, strumenti finanziari — senza pagare imposta nel frattempo; (b) distribuita ai soci-persone fisiche della holding quando necessario, pagando la normale imposta sostitutiva del 26% solo sulla distribuzione finale.

La strategia ottimale è differire la distribuzione ai soci finali, accumulando nella holding fino a quando la somma è necessaria (investimento, acquisto immobile personale, pianificazione successoria). Nel frattempo il capitale cresce in un regime a tassazione quasi-nulla.

Esempio numerico: €500K di utili distribuiti ogni anno per 10 anni. Con distribuzione diretta: €5M raccolti, €1,3M pagati di imposta → €3,7M netti. Con holding: €5M nella holding, €60K pagati → €4,94M accumulati (+€1,24M rispetto alla distribuzione diretta).
📈
Vantaggio 2 — PEX: Cessione dell'Azienda con Imposta Residuale Art. 87 TUIR — Participation Exemption — esenzione 95% plusvalenza
1,2% vs 24-26%
Cos'è la PEX e Come Funziona

La Participation Exemption (art. 87 TUIR) consente alla holding di esentare il 95% della plusvalenza realizzata sulla cessione delle partecipazioni nella società operativa. Solo il 5% residuo è imponibile IRES al 24% → carico effettivo dell'1,2% sulla plusvalenza totale.

Senza la PEX (cessione diretta da persona fisica): imposta sostitutiva del 26% sull'intera plusvalenza — o, se tramite SRL senza holding, IRES al 24% sull'intera plusvalenza. La differenza su una plusvalenza di €3M è: €36.000 con PEX vs €720.000 senza PEX — un risparmio di €684.000 in un'unica operazione.

I 4 Requisiti per la PEX

1. Periodo minimo di detenzione: la partecipazione deve essere detenuta ininterrottamente da almeno 12 mesi prima della cessione. Una holding costituita pochi mesi prima della vendita non può beneficiare della PEX.

2. Classificazione come immobilizzazione: la partecipazione deve essere iscritta tra le immobilizzazioni finanziarie nel primo bilancio chiuso durante il periodo di possesso — non tra i titoli di trading.

3. Residenza non-paradiso: la società ceduta non deve risiedere in un paese a fiscalità privilegiata.

4. Attività commerciale: la partecipata deve esercitare un'impresa commerciale — non essere una pura holding passiva di gestione patrimoniale.

Esempio: HoldCo vende le quote di Alfa SRL per €4M. Costo storico €1M. Plusvalenza: €3M. Con PEX: imponibile IRES = €150K (5% di €3M), imposta = €36K. Senza PEX su persona fisica: €780K di imposta sostitutiva. Risparmio: €744K.
🏛️
Vantaggio 3 — Passaggio Generazionale con Esenzione e Governance Centralizzata Trasferimento quote holding vs quote operativa — un atto, tutto il gruppo
€0 imposta + governance unificata
Perché Trasferire la Holding Invece dell'Operativa

Con la struttura holding, il passaggio generazionale avviene tramite il trasferimento delle quote della holding — un atto unico che trasferisce indirettamente tutto il gruppo (operativa + immobiliare + liquidità accumulata). Senza la holding, bisognerebbe trasferire separatamente le quote di ogni società operativa, con più atti notarili, più valutazioni, più complessità.

Le quote della holding trasferite a discendenti o coniuge beneficiano della stessa esenzione dell'art. 3 co. 4-ter TUS applicabile all'operativa — a condizione che la holding stessa eserciti una funzione di controllo e indirizzo sulle partecipate (holding “attiva” — non pura cassaforte di liquidità).

Il secondo vantaggio è la governance centralizzata: le regole di gestione (patti parasociali, clausole di prelazione, limitazioni al trasferimento) vengono definite una volta nello statuto della holding e si applicano a tutta la struttura. Non è necessario replicarle in ogni società operativa.

Struttura ottimale per il passaggio generazionale: (1) costituire la holding e conferirvi le quote operative; (2) attendere il periodo minimo PEX (12 mesi); (3) trasferire le quote della holding con patto di famiglia o donazione — un solo atto, tutto il gruppo, esenzione totale, governance unificata per i successori.

Quando Conviene (e Quando No) Creare la Holding Familiare

Quando la Holding Conviene

Condizioni favorevoli alla struttura
  • Utili aziendali ricorrenti superiori a €100-150K annui che non vengono distribuiti ma reinvestiti — il risparmio sui dividendi paga i costi di gestione della holding in pochi anni
  • Orizzonte di medio-lungo termine: non si prevede la cessione dell'azienda nei prossimi 12+ mesi — la PEX richiede almeno un anno di detenzione
  • Più di un erede potenziale — la holding centralizza la governance e semplifica il passaggio generazionale con un unico asset da trasferire
  • Intenzione di accumulare patrimonio (liquidità, immobili, partecipazioni) al di fuori dell'azienda operativa — la holding è la cassaforte naturale
  • Presenza di immobili strumentali (capannone, uffici) che conviene separare dall'azienda operativa — la holding o una sub-holding immobiliare protegge questi asset dai rischi operativi
  • Piano di cedere l'azienda a 3-5 anni — strutturare prima della cessione consente di beneficiare della PEX con imposta dell'1,2% invece del 26%
⚠️

Quando la Holding Non Conviene

Situazioni in cui i costi superano i benefici
  • ⚠️Utili bassi o negativi — se l'azienda non genera utili ricorrenti da distribuire, il risparmio fiscale è zero ma i costi di gestione della holding rimangono
  • ⚠️Cessione imminente (entro 12 mesi) — non c'è tempo per maturare i requisiti PEX, la holding non porta vantaggi sul fronte della plusvalenza
  • ⚠️Erede unico e già operativo in azienda — il passaggio generazionale è semplice, la complessità aggiuntiva della holding non è giustificata
  • ⚠️Business ad alta intensità di capitale circolante che richiede di reinvestire tutti gli utili nell'operativa — non ci sono utili da “salire” alla holding
  • ⚠️L'imprenditore ha bisogno di tutta la liquidità aziendale per il tenore di vita personale — in quel caso la distribuzione diretta è più semplice nonostante la maggiore imposta
  • ⚠️Presenza di perdite riportabili significative nell'operativa — meglio prima compensarle fiscalmente prima di creare la struttura holding

✅ La Regola Pratica del Break-Even

La holding familiare si ripaga quando il risparmio fiscale annuo sui dividendi supera il costo annuo di gestione (contabilità, bilancio, dichiarazioni fiscali). Con un costo di gestione di €3.000-5.000/anno, il break-even si raggiunge con circa €15.000-25.000 di risparmio fiscale annuo sui dividendi. Questo corrisponde a dividendi annui di circa €60.000-100.000 (risparmio di 24,8 punti percentuali). Sotto questa soglia, i costi superano i benefici e la holding non è conveniente in ottica puramente fiscale — può però essere giustificata da motivazioni di governance o protezione patrimoniale.

SRL o SPA: Quale Forma Giuridica per la Holding

Caratteristica SRL Holding SPA Holding Quando Preferire
Capitale minimo €1 (ordinaria) — €10K consigliato €50.000 — versamento 25% alla costituzione SRL per PMI familiari, SPA per strutture con molti soci o quotazione futura
Trasferibilità delle quote Quote non liberamente cedibili — atto notarile obbligatorio, statuto può prevedere clausole di gradimento Azioni liberamente trasferibili (salvo limiti statutari) — più adatta alla circolazione delle partecipazioni SRL per massima protezione dal trasferimento non voluto. SPA se si prevede ingresso di terzi investitori
Governance Semplice — anche amministratore unico. Statuto flessibile. Decisioni dei soci senza particolari formalità CdA obbligatorio o amministratore unico, assemblea con formalità maggiori. Più strutturata per governance complessa SRL per famiglie con pochi soci. SPA per strutture con governance complessa e separazione tra management e proprietà
Revisore legale Obbligatorio solo se supera due dei tre limiti: attivo €4,4M, ricavi €8,8M, dipendenti 50. Altrimenti facoltativo Obbligatorio in ogni caso (sindaco o revisore) SRL è meno onerosa nella fase iniziale. SPA obbliga a un sistema di controllo interno più strutturato
Fiscalità Identica — IRES 24% sugli utili imponibili, stessa PEX, stessa esenzione dividendi Identica — stesse aliquote e regimi della SRL ai fini IRES e IRAP Nessuna differenza fiscale sostanziale tra SRL e SPA holding
Costo di costituzione €2.000-4.000 (notaio + atti) — più basso €4.000-8.000 (notaio + atti + perizia capitale) — più alto SRL per la fase iniziale. Si può trasformare in SPA successivamente se la struttura cresce
Il consiglio CSI Per la grande maggioranza delle PMI familiari italiane, la SRL holding è la scelta ottimale — minori costi, governance flessibile, stessa fiscalità, facile da modificare nel tempo.

Come Si Crea la Holding Familiare: il Processo

1
Analisi Preliminare: Verifica della Fattibilità e del Timing
Prima di procedere è necessario verificare: la situazione fiscale dell'operativa (perdite riportabili, crediti d'imposta, posizione IVA), l'esistenza di finanziamenti bancari con covenant che limitano la cessione di partecipazioni, la presenza di soci di minoranza nell'operativa che devono essere coinvolti, l'impatto sul rating bancario della ristrutturazione societaria. Il timing è cruciale: se si prevede una cessione nei prossimi 12 mesi, la holding non potrà beneficiare della PEX senza i 12 mesi di detenzione minima.
→ Fase gestita con commercialista e advisor fiscale — 2-4 settimane.
2
Scelta della Modalità di Costituzione: Nuova vs Conferimento
Esistono due percorsi principali. Percorso A — Nuova holding + compravendita quote operative: si costituisce una nuova SRL holding, poi l'imprenditore vende le quote dell'operativa alla holding al valore di mercato. La compravendita è soggetta a imposta sostitutiva del 26% sulla plusvalenza — ma può essere differita con la rivalutazione delle partecipazioni (se conveniente). Percorso B — Conferimento delle quote operative nella holding: si conferisce la partecipazione nell'operativa in una holding di nuova costituzione o già esistente. Il conferimento a “realizzo controllato” (art. 177 TUIR) consente di effettuare l'operazione in neutralità fiscale — senza pagare imposta sulla plusvalenza latente. È il percorso più usato nelle PMI.
→ Il percorso B (conferimento a realizzo controllato) è quasi sempre preferibile fiscalmente — richiede perizia del valore delle quote conferite.
3
Perizia di Stima delle Quote da Conferire
Il conferimento delle quote in holding richiede una perizia di stima indipendente del valore delle partecipazioni conferite (art. 2343-ter c.c. per le SRL — oppure art. 2465 c.c. se il conferimento è di beni in natura). La perizia deve essere redatta da un revisore legale o da una società di revisione, attestare il valore delle quote al momento del conferimento, e depositata insieme all'atto di conferimento presso il Registro delle Imprese. Il valore periziato determina il valore iscritto delle partecipazioni nel bilancio della holding — ed è la base di calcolo della futura plusvalenza PEX.
→ Costo perizia: €2.000-8.000 in funzione della complessità dell'operativa. Tempo: 3-6 settimane.
4
Atto Notarile di Costituzione e Conferimento
Il notaio redige: (a) l'atto costitutivo e lo statuto della nuova SRL holding; (b) l'atto di conferimento delle quote operative nella holding. I due atti possono essere rogati nella stessa sessione. Lo statuto della holding deve essere predisposto con attenzione alle clausole di governance: prelazione in favore degli altri soci in caso di trasferimento, limitazioni all'ingresso di terzi, meccanismi di decisione in caso di parità. Il notaio iscrive la holding nel Registro delle Imprese entro 20 giorni dalla stipula.
→ Costo notarile complessivo: €3.000-8.000 per operazione di media complessità.
5
Adempimenti Post-Costituzione e Avvio del Periodo PEX
Dopo la costituzione: apertura dei conti correnti della holding; comunicazione ai fornitori, clienti e banche dell'avvenuta ristrutturazione societaria (importante per i covenant bancari — verificare se richiedono comunicazione preventiva); aggiornamento del libro soci dell'operativa con la holding come nuovo socio; iscrizione della partecipazione tra le immobilizzazioni finanziarie nel primo bilancio della holding (requisito PEX). Da questo momento inizia a decorrere il periodo minimo di 12 mesi per maturare il requisito PEX.
→ Il “giorno 1” della holding è anche il “giorno 1” del contatore PEX — pianificare la prima cessione di partecipazioni solo dopo 12+ mesi.

I Costi della Holding: Quanto Costa Creare e Gestire

💶

Costi di Costituzione e Gestione Annua — SRL Holding Media Complessità

Voce di CostoUna TantumAnnuo RicorrenteNote
▶ COSTI DI COSTITUZIONE (una tantum)
Atto notarile costituzione SRL holding€ 1.800 – 3.000Varia in funzione del notaio e della complessità statuto
Perizia di stima ex art. 2343-ter c.c.€ 2.000 – 8.000Obbligatoria per conferimento in natura delle quote
Atto notarile conferimento quote€ 1.500 – 4.000Separato o insieme all'atto di costituzione
Imposta di registro (atti societari)€ 200Imposta fissa per costituzione SRL
Tasse CCIAA e bolli Registro Imprese€ 300 – 500Iscrizione e primo anno diritto annuale
Consulenza fiscale/legale strutturazione€ 3.000 – 8.000Advisor per analisi fattibilità e ottimizzazione struttura
▶ COSTI DI GESTIONE ANNUA (ricorrenti)
Contabilità, bilancio e dichiarazioni fiscali holding€ 2.500 – 5.000Commercialista — varia in funzione del numero di operazioni
Diritto annuale CCIAA€ 200 – 600Varia per provincia e classe di ricavi
Revisore legale (se obbligatorio)€ 2.000 – 5.000Obbligatorio se la holding supera due dei tre limiti dimensionali
Aggiornamenti statuto, assemblee straordinarie€ 500 – 2.000Solo se necessario — non ogni anno
COSTO TOTALE INDICATIVO € 8.000 – 24.000 € 3.000 – 8.000/anno Range per PMI di media complessità
Break-even del risparmio fiscale: con un costo di gestione annuo di €5.000, il break-even si raggiunge con un risparmio fiscale annuo equivalente, pari a circa €20.000 di imposta sui dividendi risparmiata. Questo corrisponde a circa €80.000 di dividendi annui distribuiti alla holding invece che direttamente ai soci-persone fisiche. Sotto questa soglia, la holding è giustificata da motivazioni strategiche (protezione patrimoniale, governance, PEX futura) ma non solo fiscali.

Holding e Passaggio Generazionale: Come si Integra con gli Altri Strumenti

🔗 La Holding come Piattaforma per il Passaggio Generazionale

🏛️ Holding + Patto di Famiglia
Il patto di famiglia che trasferisce le quote della holding ai discendenti è l'integrazione più efficace: un unico atto trasferisce tutto il gruppo (operativa + immobiliare + liquidità accumulata), con esenzione fiscale totale e rinuncia definitiva dei legittimari esclusi. La governance del gruppo viene definita una volta nello statuto della holding.
Patti di Famiglia →
🎁 Holding + Donazione Quote
Alternativa più semplice al patto di famiglia: il disponente dona progressivamente le quote della holding ai figli, mantenendo inizialmente il controllo tramite una quota maggioritaria o tramite quote con diritti di voto maggiorati. La donazione graduale permette di introdurre i successori nella governance del gruppo in modo progressivo e controllato.
Donazione Quote ai Figli →
⚖️ Holding + Trust
Per strutture più complesse o quando i successori sono ancora minori: le quote della holding vengono conferite in un trust con beneficiari i discendenti. Il trustee gestisce la holding (e indirettamente il gruppo) nell'interesse dei beneficiari. Al momento dell'uscita dal trust, l'esenzione art. 3 co. 4-ter si applica se i requisiti sono rispettati.
Trust Aziendale →
📜 Holding + Statuto con Patti Parasociali
Lo statuto della holding è il luogo naturale per inserire le regole di governance familiare: clausole di prelazione sui trasferimenti interni, quorum qualificati per le decisioni strategiche, meccanismi di risoluzione dei conflitti, limitazioni all'ingresso di terzi. Una volta definite nella holding, queste regole coprono tutto il gruppo senza bisogno di replicarle in ogni operativa.
Governance Familiare →
La sequenza ottimale di pianificazione: (1) analisi della situazione patrimoniale e familiare; (2) costituzione della holding e conferimento delle partecipazioni a realizzo controllato; (3) definizione della governance tramite statuto aggiornato e patti parasociali; (4) attesa del periodo minimo PEX (12 mesi); (5) passaggio generazionale con patto di famiglia o donazione graduale. Il processo completo richiede tipicamente 18-24 mesi dalla decisione alla piena operatività della struttura.

I 5 Errori da Non Fare con la Holding Familiare

Errore 1 Creare la Holding il Giorno Prima della Cessione

La PEX richiede 12 mesi di detenzione minima della partecipazione nella holding. Se la holding viene costituita e poi l'operativa viene ceduta entro 12 mesi, la PEX non si applica — la plusvalenza è integralmente imponibile IRES al 24%, senza alcun vantaggio. Molti imprenditori in trattativa avanzata per la vendita cercano di creare la holding all'ultimo momento: non funziona.

→ Fix: pianifica la holding almeno 18-24 mesi prima di qualsiasi previsione di cessione. Se le trattative sono già avanzate, valuta se conviene comunque strutturare o cedere direttamente.
Errore 2 Non Comunicare la Ristrutturazione alla Banca

Il conferimento delle quote operative nella holding modifica la struttura societaria del cliente bancario. Molti contratti di finanziamento contengono covenant che vietano o limitano il cambiamento del controllo o della struttura proprietaria senza previa autorizzazione della banca. Ignorare questa clausola può causare la decadenza del beneficio del termine sul finanziamento.

→ Fix: verificare tutti i contratti bancari in essere per clausole di change of control o covenants strutturali, e ottenere il consenso della banca prima del conferimento.
Errore 3 Holding “Fantasma” senza Sostanza Economica

Una holding che non ha struttura, non svolge funzioni direzionali sul gruppo e non ha personale può essere contestata dall'Agenzia delle Entrate come struttura priva di sostanza economica (abuso del diritto ex art. 10-bis L. 212/2000). La holding deve svolgere funzioni reali di indirizzo strategico, controllo e coordinamento delle partecipate — anche con costi minimi ma documentati.

→ Fix: documentare i servizi effettivamente resi dalla holding alle partecipate (funzioni direzionali, finanziarie, legali), anche con un contratto di servizi intercompany a tariffe di mercato.
Errore 4 Non Aggiornare lo Statuto per la Governance Familiare

Costituire la holding con uno statuto standard senza clausole specifiche per la governance familiare è un'opportunità persa. Lo statuto della holding è il momento giusto per inserire: clausole di prelazione, limitazioni al trasferimento delle quote a non familiari, meccanismi di risoluzione dei conflitti, quorum per le decisioni strategiche. Senza queste clausole, la holding diventa una SRL qualsiasi senza protezione familiare.

→ Fix: investire nel design dello statuto — coinvolgi un advisor esperto di family business governance nella sua redazione, non usare uno statuto standard.
Errore 5 Confondere la Holding con la Protezione Assoluta del Patrimonio

La holding separa il patrimonio dai rischi operativi dell'impresa, ma non è una protezione assoluta. Se l'imprenditore ha garantito personalmente i debiti dell'operativa (fideiussioni), la banca può agire direttamente sul suo patrimonio personale — non sulla holding. Inoltre, se la costituzione della holding viene fatta in prossimità di una crisi, può essere soggetta ad azione revocatoria (art. 2901 c.c.) dai creditori dell'operativa.

→ Fix: abbina la holding a una revisione delle garanzie personali prestate. Per la protezione delle garanzie: Garanzie Bancarie Personali →

Domande Frequenti

Se sono socio al 50% di una SRL con un altro socio non familiare, posso creare una holding solo per la mia quota?

Sì — puoi conferire la tua quota del 50% in una holding di tua proprietà, mentre l'altro socio mantiene la sua quota personalmente. La holding sarà quindi socia al 50% dell'operativa invece di te persona fisica. Attenzione a due aspetti: (1) lo statuto dell'operativa potrebbe prevedere clausole di gradimento o prelazione che richiedono il consenso dell'altro socio prima del conferimento; (2) la tua holding avrebbe una quota di minoranza nell'operativa (50%), il che esclude la PEX piena sulla sua eventuale cessione — la PEX richiede il controllo (più del 50%). Nella tua situazione specifica, la holding è comunque vantaggiosa per i dividendi e per il passaggio generazionale della tua quota, ma non porta la PEX sulla cessione della quota nell'operativa.

La holding deve pagare l'IRAP oltre all'IRES?

Dipende dall'attività svolta dalla holding. Una holding pura che si limita a detenere partecipazioni senza svolgere attività economica autonoma non è soggetta a IRAP perché non esercita un'impresa in senso proprio — non c'è “valore aggiunto” assoggettabile. Una holding mista o operativa che svolge anche funzioni di servizio alle partecipate (consulenza, amministrazione, finanziamento) può essere soggetta a IRAP sulla base imponibile relativa a queste attività. Nella pratica delle PMI familiari, la holding è spesso strutturata come holding “attiva di indirizzo” con una base IRAP molto contenuta — ma va verificata con il commercialista nella struttura specifica.

Come si trasferisce la sede operativa (capannone) in una società separata e quali sono i costi?

Il trasferimento dell'immobile strumentale dalla società operativa a una sub-holding immobiliare (o direttamente alla holding) può avvenire tramite: (a) vendita al valore di mercato — l'operativa realizza una plusvalenza imponibile e la sub-holding acquista al prezzo di mercato; (b) conferimento in una newco immobiliare — a “realizzo controllato” se rispetta i requisiti dell'art. 177 TUIR, oppure in regime neutrale per le operazioni di scissione parziale ex art. 173 TUIR. I costi dell'operazione includono: imposta di registro (2% del valore catastale per cessione ordinaria, o fissa €200 per alcune operazioni di conferimento), imposte ipotecaria e catastale (3% totale per gli immobili), spese notarili (€2.000-6.000). Il vantaggio è che l'immobile, separato dall'operativa, può essere ceduto o trasferito ai successori indipendentemente dalla cessione del business.

È possibile inserire i figli come soci della holding anche se sono minorenni?

Sì, ma con alcune limitazioni. I minori possono essere titolari di quote societarie, ma essendo incapaci di agire, ogni decisione che li riguarda (accettare la quota, esercitare i diritti sociali, cedere le quote) richiede l'intervento del tutore legale (di norma i genitori) e, per gli atti di straordinaria amministrazione, l'autorizzazione del giudice tutelare. Per questo motivo l'inserimento diretto dei figli minorenni nella holding è spesso scomodo operativamente. Alternativa più flessibile: donare le quote ai figli solo al raggiungimento della maggiore età, mantenendo nel frattempo le quote nelle mani dell'imprenditore o di un trust con beneficiari i figli minorenni. Nel trust, il trustee agisce come rappresentante dei beneficiari minori senza la necessità di autorizzazione giudiziale per ogni atto.

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Questo è un caso particolare di cessione d'azienda. In linea teorica fino a quando non è stato dichiarato il Fallimento l'azienda è cedibile. Post correlati: È possibile fare una cessione di azienda senza notaio? Cosa Succede ai Dipendenti se l’Azienda Viene Venduta? Come calcolo valore azienda per cessione? Le Aziende Più Famose Vendute negli Ultimi

Tassazione cessione di ramo d’azienda

Tassazione cessione di ramo d’azienda

17 Dicembre 2020

Imposta di registro in misura proporzionale per la cessione di ramo d'azienda Post correlati: È possibile fare una cessione di azienda senza notaio? Si può cedere l’azienda quando si è in attesa di una sentenza della magistratura? Chi paga i debiti pregressi in una cessione ramo d’azienda? Come calcolo valore azienda per cessione?

Cessione azienda responsabilità acquirente debiti fiscali

Cessione azienda responsabilità acquirente debiti fiscali

15 Dicembre 2020

Quale responsabilità fiscale c’è per i debiti del cedente? Nella proceduta di cessione azienda è prevista la responsabilità per debiti fiscali solidale tra acquirente e cessionario. Quindi si può fare una vendita srl con debiti tributari? Si certamente che si può fare una vendita srl con debiti tributari.   Ma nella cessione azienda chi avrà la

Chi paga i debiti pregressi in una cessione ramo d’azienda?

Chi paga i debiti pregressi in una cessione ramo d’azienda?

13 Dicembre 2020

Premesso che in una cessione ramo d'Azienda i debiti pregressi e i crediti dell'azienda seguono sempre l'azienda. I debiti pregressi tributari verso lo stato seguono sempre l'azienda, in quanto sono debiti dell'azienda e non debiti dei soci.(nel caso di società di capitali) E nel caso in cui l'azienda abbia contratto debiti con lo stato o

Quanto costa una cessione di Azienda?

Quanto costa una cessione di Azienda?

12 Dicembre 2020

Il costo di cessione di una azienda si calcola da un minimo di euro 200,00 Quando si parla di Costi, la cessione d'azienda è soggetta all'imposta di registro con l'aliquota del 3% calcolato sul prezzo di cessione (con un minimo di euro 200,00) . A questa cifra poi bisogna aggiungere gli importi per: bolli, diritti

In una cessione di azienda la perizia è obbligatoria?

In una cessione di azienda la perizia è obbligatoria?

29 Agosto 2020

Nella cessione di azienda la perizia è obbligatoria? Diversi imprenditori si pongono questa domanda se: nella cessione azienda la perizia sia obbligatoria. Al riguardo possiamo dirti che dipende molto dalle dimensioni dell'azienda e da altri fattori giuridici ed economico finanziari in alcuni casi conviene fare una perizia valutazione azienda. La Perizia nella Cessione di Azienda:

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