Centrale Rischi Banca d’Italia: Come Leggere il Report e Uscirne

21 Marzo 2026

← Ristrutturazione Debiti Bancari 2026 Centrale Rischi Banca d'Italia

La Centrale Rischi Banca d'Italia è il documento che le banche consultano prima di deliberare qualunque finanziamento. Molti imprenditori non l'hanno mai richiesta. Quelli che l'hanno ricevuta spesso non sanno leggerla. E chi ha una segnalazione negativa raramente sa cosa può fare per contestarla. Questa guida risponde a tutte e tre le situazioni: come ottenerla, come interpretarla e cosa fare se c'è qualcosa che non va.

📋 Centrale Rischi Banca d'Italia — Guida Operativa 2026

4 Cose sulla Centrale Rischi che Quasi Tutti Credono Sbagliate

Prima di entrare nella procedura operativa, vale la pena correggere i malintesi più comuni — perché alcune decisioni sbagliate nascono proprio da queste convinzioni errate.

“La CR è una lista di cattivi pagatori”
Falso. Contiene tutta la storia creditizia — incluse le segnalazioni positive. Essere segnalati significa solo avere o aver avuto debiti sopra la soglia di rilevazione.
“Devo pagare per averla”
Falso. L'accesso è gratuito per legge. Chi propone di ottenerla a pagamento sta semplicemente facendo da intermediario su una procedura pubblica e gratuita.
“Appena pago il debito sparisce dalla CR”
Parzialmente falso. La banca smette di segnalare il debito nel mese dell'estinzione, ma i dati storici rimangono accessibili alle banche per i 36 mesi precedenti.
“Se contesto, la sofferenza viene cancellata”
Falso. La contestazione NON cancella la segnalazione a sofferenza — segnala solo la pendenza della controversia. La cancellazione avviene solo se la banca accerta l'errore o su pronuncia di un'autorità terza.

Fonte: Banca d'Italia — “La Centrale dei rischi in parole semplici”, guida ufficiale; FAQ CR officiali; Guida alla lettura del prospetto aggiornata al 17 marzo 2026.

Cos'è la Centrale Rischi e Cosa Contiene

La Centrale dei Rischi (CR) è un sistema informativo gestito dalla Banca d'Italia che raccoglie le informazioni sui debiti di famiglie e imprese verso banche, società finanziarie e altri intermediari vigilati. Non è un archivio privato: è alimentato per obbligo di legge da ogni banca che opera in Italia.

Il meccanismo è reciproco: le banche segnalano alla CR i propri clienti affidati, e in cambio ricevono mensilmente i dati sull'indebitamento complessivo di ciascun cliente verso tutto il sistema bancario. Questo è il cosiddetto “flusso di ritorno” — il documento che il gestore bancario consulta prima di deliberare qualsiasi pratica. Ciò che la banca vede di te in quel flusso di ritorno è esattamente quello che trovi nel tuo prospetto CR.

📋 Cosa Contiene la CR — I Dati Segnalati

La CR raccoglie: finanziamenti concessi e utilizzati, crediti di firma (fideiussioni emesse dalla banca per conto tuo), garanzie reali e personali che hai rilasciato per conto di terzi, dati di Banca d'Italia e dei principali intermediari privati (CRIF, CERVED). Contiene sia le informazioni positive (regolarità nei pagamenti) sia quelle negative (ritardi, sconfinamenti, sofferenze). Non è una lista di cattivi pagatori — è una fotografia completa della storia creditizia.

Come Richiedere la Centrale Rischi: Guida Passo per Passo

Il metodo più rapido e consigliato è il portale online ARTEWEB della Banca d'Italia, accessibile tramite SPID, CIE o CNS. Con identità digitale la risposta è immediata — il documento è scaricabile in pochi minuti. Non serve intermediario, non si paga nulla.

🖥️

I 3 Canali per Richiedere la CR — Gratuita per Legge

Fonte: bancaditalia.it
✅ CONSIGLIATO
Online via ARTEWEB + SPID/CIE/CNS

Accedi su arteweb.bancaditalia.it con SPID, CIE o CNS. Identità digitale verificata automaticamente — nessun documento da allegare. Richiesta in 4 passi guidati. Documento scaricabile come PDF.

⚡ Risposta immediata (pochi minuti)

📧 ALTERNATIVA
Via PEC alla Filiale Banca d'Italia

Invia PEC a [città]@pec.bancaditalia.it allegando modulo compilato e copia del documento di identità del legale rappresentante (per persone giuridiche). L'indirizzo PEC della filiale di competenza è sul sito bancaditalia.it.

⏱ Risposta entro 30 giorni (persone fisiche) o 90 giorni (delegati persone giuridiche)

📮 FALLBACK
Posta Ordinaria o Sportello Filiale

Modulo cartaceo compilato + documento di identità, inviato per posta o consegnato a mano a una filiale Banca d'Italia. Banca d'Italia ha 39 filiali nelle principali città italiane.

⏱ Risposta entro 30 giorni

Procedura ARTEWEB passo per passo (via SPID):

Vai su arteweb.bancaditalia.it/arteweb-fe-web/cr e clicca su “Entra con SPID/CIE/CNS”. Accetta l'informativa privacy.

Completa l'autenticazione con il tuo provider SPID. Una volta autenticato, si apre la tua area personale (la “scrivania”).

Clicca su “Effettua nuova richiesta”. Scegli “Me stesso” per i dati personali oppure seleziona la persona giuridica di cui sei legale rappresentante.

Scegli il periodo temporale. Per un quadro completo seleziona “Ultime 36 date contabili” — otterrai i dati degli ultimi 3 anni, che è il massimo disponibile e quello che le banche consultano.

Inserisci email e telefono per i contatti, verifica il riepilogo, apponi la spunta sulla dichiarazione e clicca “Invia richiesta”. Il PDF sarà disponibile sulla scrivania entro pochi minuti.

💡 Abbonamento mensile automatico: Le società iscritte al Registro delle Imprese possono attivare tramite la piattaforma “Servizi online” di Banca d'Italia un abbonamento per ricevere automaticamente ogni mese i propri dati CR alla PEC aziendale. Utile per il monitoraggio continuo senza dover fare la richiesta ogni volta — consigliato alle imprese con affidamenti rilevanti o che stanno lavorando per migliorare il proprio profilo creditizio.

Come Leggere il Prospetto: le 6 Sezioni e le Colonne Chiave

Il prospetto CR si presenta come un documento strutturato per intermediario segnalante (ogni banca o finanziaria ha la sua sezione) e per “categoria” di credito. Imparare a leggerlo richiede di capire la struttura e il significato delle colonne principali.

📊 Le 6 Categorie del Prospetto CR

Categoria 1 Rischi a Revoca
Linee di credito senza scadenza fissa, revocabili dalla banca in qualsiasi momento. Affidamenti in conto corrente, anticipi fatture, castelletti SBF.
Esempi: fido di cassa, castelletto effetti, anticipo RiBa
Categoria 2 Rischi a Scadenza
Finanziamenti con piano di rimborso e scadenza definita. Mutui, finanziamenti chirografari, prestiti a medio-lungo termine.
Esempi: mutuo ipotecario, finanziamento 5 anni, leasing
Categoria 3 Crediti di Firma
Garanzie emesse dalla banca per conto tuo a favore di terzi. Non sono debiti diretti ma impegni potenziali della banca che incidono sul tuo profilo.
Esempi: fideiussione bancaria verso fornitore, polizza cauzionale
Categoria 4 Garanzie Ricevute
Garanzie reali o personali che hai rilasciato a favore della banca su obbligazioni altrui. Comprende le fideiussioni che hai firmato per conto di terzi.
Esempi: fideiussione come garante di un'altra società
Categoria 5 Sofferenze
Crediti verso soggetti in stato di insolvenza grave e non transitoria. La categoria più critica: indica che la banca ha classificato il debito come difficilmente recuperabile.
Soglia: 250€ (non 30.000€ come per le altre cat.)
Categoria 6 Operazioni Fuori Bilancio
Strumenti derivati, operazioni pronti contro termine, altre esposizioni fuori bilancio. Rilevante per imprese con operatività finanziaria strutturata.
Esempi: derivati su tassi, contratti a termine su valute

🔑 Le 3 Colonne che Devi Guardare Per Prime in Ogni Riga

ACCORDATO
L'importo massimo che la banca ha formalmente deliberato di concedere. Il “plafond” del tuo fido o l'importo originario del mutuo.
ACCORDATO OPERATIVO
La quota dell'accordato effettivamente disponibile all'utilizzo. Può differire dall'accordato per riserve tecniche, garanzie temporaneamente insufficienti o blocchi operativi.
UTILIZZATO
Quanto stai effettivamente usando. Se Utilizzato > Accordato Operativo → sei in sconfinamento. Se Utilizzato > Accordato → sconfinamento grave che viene segnalato automaticamente.
STATO RAPPORTO
La classificazione qualitativa del rapporto: ordinario / crediti scaduti <90 gg / crediti scaduti >90 gg / sofferenza. È la colonna che racconta la storia problematica.

📌 Come Interpretare: Accordato vs Accordato Operativo vs Utilizzato

La situazione normale è: Accordato = Accordato Operativo ≥ Utilizzato. Qualsiasi deviazione da questo schema è un segnale da analizzare. Se Accordato Operativo < Accordato, la banca ha ridotto operativamente il plafond pur non avendolo formalmente revocato — è un segnale di tensione. Se Utilizzato > Accordato Operativo, sei in sconfinamento nella data contabile — anche se di un solo euro, la segnalazione viene generata automaticamente.

Le 4 Classificazioni dello Stato del Rapporto: dal Verde al Rosso

Non tutte le segnalazioni negative sono uguali. Capire la differenza tra sconfinamento, inadempienza probabile e sofferenza è fondamentale per valutare la gravità della situazione e scegliere la risposta giusta.

🟢

Stato Ordinario

Nessun problema rilevato

Il rapporto è regolare. I pagamenti sono puntuali, l'utilizzo del fido è nei limiti dell'accordato. Questa è la situazione normale e quella che la banca vuole vedere.

Anche un rapporto estinto regolarmente risulta nelle segnalazioni storiche come “chiuso” senza anomalie — e contribuisce positivamente al profilo creditizio.

Nessuna azione richiesta
🟡

Sconfinamento / Ritardo <90 gg

Segnalazione automatica — gravità media

Utilizzo del fido superiore all'accordato operativo, oppure rata scaduta da meno di 90 giorni. È una segnalazione automatica — la banca non compie alcun apprezzamento discrezionale. Scatta meccanicamente alla fine del mese.

Non implica valutazione sulla solvibilità complessiva — dice solo che il plafond è stato superato in quella data. La giurisprudenza ha confermato che gli sconfinamenti reiterati da soli non giustificano una segnalazione a sofferenza.

Segnalazione automatica — no valutazione discrezionale
🟠

Inadempienza Probabile

Discrezionale — non visibile al sistema

La banca ritiene improbabile che il cliente riesca a rimborsare il debito senza interventi di recupero, ma non è ancora in stato di insolvenza conclamata. Classificazione discrezionale della banca interna.

Importante: l'inadempienza probabile non è visibile alle altre banche nel flusso di ritorno CR — è una classificazione interna gestionale. Non compare nel tuo prospetto CR come segnalazione esplicita. Peggiora però il rating bancario interno e può portare alla riduzione o revoca degli affidamenti.

Non visibile nel prospetto CR pubblico Discrezionale della banca
🔴

Sofferenza

Massima gravità — visibile a tutto il sistema

La classificazione più grave. L'intermediario ha valutato che il cliente si trova in uno stato di insolvenza grave e non transitoria, equiparabile all'insolvenza. Non basta un ritardo — la banca deve aver valutato la situazione finanziaria complessiva del cliente (Circ. Banca d'Italia n. 139/1991).

La sofferenza è visibile a tutto il sistema bancario nel flusso di ritorno CR. È la segnalazione che blocca di fatto il credito con qualsiasi banca, non solo con quella segnalante. Soglia di rilevazione: 250 euro (non 30.000€ come le altre categorie).

Prima della prima segnalazione a sofferenza verso un consumatore, la banca deve darne comunicazione preventiva (preavviso). Per le imprese il requisito è formale ma la segnalazione rimane valida anche senza preavviso se i presupposti sostanziali sussistono.

Visibile a tutto il sistema — blocca il credito

Le Soglie di Segnalazione: Quando Scatta l'Obbligo

Categoria Soglia di Segnalazione Come Si Calcola Nota
Rischi a revoca (fidi) € 30.000 Indebitamento complessivo verso il singolo intermediario Sotto questa soglia il fido non appare nella CR — anche se è attivo
Rischi a scadenza (mutui) € 30.000 Debito residuo complessivo verso il singolo intermediario I debiti sotto soglia non compaiono nella CR del cliente
Crediti di firma € 30.000 Valore nominale delle garanzie rilasciate o ricevute Anche le fideiussioni che hai firmato per altri compaiono
Sofferenze € 250 Debito classificato in sofferenza verso il singolo intermediario Soglia molto bassa — anche piccoli importi vengono segnalati se classificati a sofferenza

⚠️ La Trappola delle Soglie: Cosa Non Vedi nel Tuo Prospetto

Se il tuo indebitamento verso una singola banca è sotto i 30.000 euro, non compare nella tua CR — e quindi non lo vedi. Ma la banca può comunque avere informazioni su di te tramite i propri sistemi interni. Inoltre i SIC privati (CRIF, CERVED) hanno soglie diverse e più basse rispetto alla CR di Banca d'Italia — per verificare la tua posizione nei SIC privati devi contattarli direttamente, perché Banca d'Italia non gestisce le loro banche dati.

Come Contestare una Segnalazione: i 4 Percorsi in Ordine di Complessità

Se dopo aver letto il tuo prospetto CR trovi una segnalazione che ritieni errata — per importo sbagliato, rapporto già estinto, classificazione a sofferenza ingiustificata, o segnalazione non cancellata dopo il pagamento — esistono quattro percorsi di contestazione con costi e tempistiche diverse.

1
Reclamo Diretto all'Intermediario Segnalante Gratuito
Il primo passo obbligatorio è sempre il reclamo scritto alla banca o finanziaria che ha effettuato la segnalazione. L'intermediario è responsabile dell'esattezza dei dati trasmessi e ha l'obbligo di correggere le segnalazioni errate nel più breve tempo possibile. Il reclamo va presentato per iscritto (raccomandata A/R o PEC) con descrizione dettagliata dell'errore riscontrato e documentazione a supporto (estratti conto, ricevute di pagamento, lettere della banca). Conserva copia di tutto.
⏱ La banca ha 60 giorni per rispondere al reclamo.
2
Arbitro Bancario Finanziario (ABF) € 20 — No Avvocato
Se la banca non risponde entro 60 giorni o la risposta non è soddisfacente, si può ricorrere all'ABF — il sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie bancarie. Costa solo 20 euro (rimborsati se la decisione è favorevole al ricorrente), non richiede l'assistenza di un avvocato, e la procedura è interamente online. L'ABF decide sul caso specifico: se dà ragione al ricorrente, la banca è tenuta a conformarsi. Le decisioni ABF sono vincolanti per la banca anche se non formalmente esecutive come sentenze giudiziarie — quasi tutte le banche si conformano.
⏱ L'ABF decide in media entro 180 giorni dalla presentazione del ricorso.
3
Esposto a Banca d'Italia Gratuito — Effetto Indiretto
Si può presentare un esposto a Banca d'Italia tramite il servizio online sul sito bancaditalia.it. L'effetto è indiretto: Banca d'Italia invita l'intermediario a verificare se i dati segnalati sono corretti e, se c'è un errore, a correggerli. L'esposto non cancella direttamente la segnalazione e non è un ricorso giuridicamente vincolante — è uno strumento di segnalazione di comportamento irregolare. È utile come pressione aggiuntiva mentre si percorrono gli altri canali, o per segnalare comportamenti sistematicamente scorretti da parte di una banca.
⏱ Nessun termine garantito — Banca d'Italia contatta la banca segnalante.
4
Ricorso al Giudice Ordinario Costi avvocato Risarcimento danni possibile
Per le segnalazioni più gravi — in particolare le sofferenze illegittime — il ricorso al giudice ordinario è lo strumento più efficace. La giurisprudenza è consolidata: una segnalazione a sofferenza che non rispetta i requisiti della Circolare Banca d'Italia n. 139/1991 (grave e non transitoria difficoltà, valutazione complessiva, non mero ritardo) costituisce un illecito che obbliga la banca al risarcimento del danno. Il danno va provato ma può essere significativo — perdita di linee di credito, impossibilità di ottenere finanziamenti, danni all'operatività aziendale. Il giudice può emettere anche un provvedimento cautelare d'urgenza per la cancellazione immediata della segnalazione nelle more del giudizio.
⏱ Provvedimento cautelare: poche settimane. Giudizio ordinario: 12-36 mesi.

🚨 L'Errore Più Grave: Credere che la Contestazione Cancelli la Sofferenza

È il malinteso più pericoloso. Contestare il debito — anche promuovendo un giudizio — non cancella la segnalazione a sofferenza. L'effetto della contestazione formale (giudiziaria o stragiudiziale) è solo che la banca è tenuta a indicare nella segnalazione che il credito è “contestato” — il che segnala al sistema bancario la pendenza della controversia, ma la sofferenza rimane visibile. La cancellazione della sofferenza avviene solo se la banca accerta autonomamente l'errore oppure su pronuncia favorevole dell'ABF o del giudice. Agire solo con la contestazione e aspettarsi la cancellazione automatica è un errore che lascia l'imprenditore bloccato nel credito per anni.

⏱ Per Quanto Tempo Rimangono i Dati nella CR

Quando si smette di segnalare
L'intermediario smette di inviare la segnalazione nel mese in cui il debito è estinto (pagato o portato sotto la soglia di rilevazione). Da quel momento il rapporto non appare più nelle segnalazioni correnti.
→ Estinto il debito, stop alle segnalazioni mensili
📅 Quanto rimangono i dati storici
Anche dopo l'estinzione, i dati storici rimangono nell'archivio della CR. Le banche possono consultare le ultime 36 date contabili mensili — cioè 3 anni di storia. Una sofferenza sanata oggi resta accessibile alle banche per altri 36 mesi.
⚠️ 36 mesi di storia sempre visibili alle banche
🔄 Frequenza di aggiornamento
Le banche trasmettono le segnalazioni entro il 25° giorno del mese successivo. I dati sono resi disponibili i primi giorni del mese ancora successivo. Esempio: i dati di agosto sono disponibili a ottobre.
→ Aggiornamento mensile, latenza ~45 giorni
👁️ Chi può consultare la tua CR
Banche, società finanziarie e altri intermediari vigilati possono consultare la CR di qualsiasi soggetto — anche potenziali clienti che non sono ancora loro clienti. Lo fanno prima di concedere qualsiasi finanziamento o garanzia.
→ Tutto il sistema bancario può vedere i tuoi dati

Domande Frequenti

Posso richiedere la Centrale Rischi di un'altra persona o azienda?

No. I dati della CR sono riservati e accessibili solo all'interessato (o a soggetti espressamente autorizzati dalla legge: tutori, eredi, liquidatori, soci di SRL). Non è possibile richiedere i dati CR di terzi — nemmeno di propri clienti o fornitori. Le banche possono invece consultare la CR di chiunque voglia diventare loro cliente. Le proposte di alcune società che offrono la “visura CR di terzi” sono generalmente relative ai SIC privati (CRIF, CERVED), che hanno regole diverse.

La Centrale Rischi di Banca d'Italia è la stessa cosa di CRIF?

No — sono due sistemi distinti. La Centrale Rischi Banca d'Italia è gestita dalla banca centrale ed è alimentata per obbligo di legge da tutti gli intermediari. CRIF (e CERVED) sono invece Sistemi di Informazione Creditizia (SIC) privati, con partecipazione su base volontaria. La CR Banca d'Italia è la fonte primaria e più completa per i crediti sopra soglia; i SIC privati spesso hanno soglie più basse e contengono anche informazioni su crediti al consumo e piccoli prestiti. Per avere il quadro completo serve consultare entrambi.

Ho sanato una sofferenza pagando il debito — perché la banca continua a vederla?

Perché le banche consultano i 36 mesi di storia, non solo le segnalazioni correnti. Quando paghi il debito in sofferenza, la banca segnalante smette di segnalare nella data successiva al pagamento — ma la segnalazione storica rimane visibile per 36 mesi a partire dalla fine della segnalazione. Se hai avuto una sofferenza chiusa a gennaio 2026, una banca che consulta la CR nel dicembre 2027 la vedrà ancora nell'archivio storico. È la realtà del sistema: il tempo è l'unica “cura” definitiva per le segnalazioni negative regolarmente estinte.

Come posso verificare se nella CR ci sono errori sui dati degli importi?

Confronta gli importi nelle colonne “Accordato” e “Utilizzato” del prospetto CR con i tuoi estratti conto e i contratti di finanziamento. Se gli importi non corrispondono — per esempio la banca ha segnalato un “Utilizzato” superiore a quello reale, o non ha aggiornato un “Accordato” dopo una riduzione — si tratta di un errore segnalabile con reclamo diretto alla banca segnalante. Conserva sempre gli estratti conto con i saldi giornalieri: sono la documentazione necessaria per dimostrare la discrepanza.

Essere segnalati in CR per una fideiussione prestata per conto di un'altra società mi penalizza?

Sì, potenzialmente. Le fideiussioni che hai rilasciato appaiono nella sezione “Garanzie ricevute” della tua CR, e la banca le considera nel calcolo dell'esposizione potenziale. Se la società garantita va in difficoltà e la fideiussione viene escussa, la tua CR se ne risente direttamente. È uno degli errori strutturali più comuni: molti imprenditori hanno firmato fideiussioni per altre società del gruppo senza considerare l'impatto sulla propria CR. Rivedere periodicamente l'archivio delle garanzie prestate è una buona pratica di governance finanziaria.

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