Modifiche alla legge sul fallimento e al concordato preventivo 2019 / 2020

29 Dicembre 2020

Il Governo Conte ha apportato diverse modifiche alla vecchia legge sul Fallimento e alle procedure del concordato preventivo.

Ad esempio è stata eliminata dal testo la parola “Fallimento” che a questo punto va in pensione e inserita la parola “liquidazione giudiziale”.

Nei fatti il concordato preventivo anche se è stato modificato rimane molto simile alla vecchia legge, inoltre vengono altresì inserite alcune modifiche interessanti come l'istituzione dell'OCRI e altre…da tenere in seria considerazione.

Ma che cos'è l'OCRI?

L'OCRI è l'organismo di composizione della crisi d'impresa che ha il compito di ricevere le segnalazioni e gestire la fase di allerta, nonché il procedimento di composizione assistita della crisi per le imprese diverse dalle imprese minori

La riforma della crisi d’impresa e dell’insolvenza, D.lgs. n. 14/2019, ha previsto l’istituzione, presso ciascuna Camera di Commercio, di un Organismo (OCRI), composto da un Collegio di tre esperti, che assista il debitore nella procedura di composizione assistita della crisi che si presenta per causa dell'azienda insolvente.

Quali sono questi inequivocabili segni di crisi?

  • La riforma stabilisce con matematica certezza il confine tra azienda sana e in crisi, grazie a:
  • 7 indici di allerta tratti dal bilancio di esercizio quando superano determinate soglie
  • i debiti IVA, tributari e contributivi, quando superano determinate soglie per scaduto e ammontare.

Chi sono i creditori che possono segnalare un’azienda all'OCRI?

  • tutti i creditori pubblici – come Agenzia delle Entrate, INPS, Agenzia delle Entrate Riscossione.
  • il revisore esterno o l’organo di controllo interno all’azienda (da quest’anno obbligatori per le SRL con questi parametri).
    i fornitori tramite decreto ingiuntivo
  • l’imprenditore stesso che si autodenuncia per accedere alle misure premiali (solo se lo fa entro 3 mesi dall’emersione della crisi negli indici di allerta)

I 7 indici di allerta crisi d’impresa elaborati dal Consiglio Nazionale dei Commercialisti.

Il Consiglio nazionale dei commercialisti ha pubblicato gli indici di allerta crisi d’impresa. In questi giorni è stata infatti resa nota la lista degli indicatori di crisi che individuano quando un’impresa è ritenuta a rischio default.

Vuoi sapere quanto è a rischio la tua azienda?

Allora devi fare affidamento su questi 7 indici di allerta crisi:

  • il patrimonio netto
  • il DSCR (Debt Service Coverage Ratio); definibile come il rapporto tra i flussi di cassa attesi a 6 mesi disponibili per il rimborso dei debiti previsti del medesimo periodo;
  • la sostenibilità degli oneri finanziari; ossia il rapporto tra oneri finanziari e fatturato;
  • l’adeguatezza patrimoniale; ossia il rapporto tra patrimonio netto e debiti totali;
  • il ritorno liquido dell’attivo; ossia il rapporto tra cash flow e attivo;
  • la liquidità; ossia il rapporto tra attività a breve termine passivo a breve termine;
  • l’indebitamento previdenziale e tributario; ossia il rapporto tra l’indebitamento previdenziale e tributario e l’attivo;

Quali nuovi obblighi per le Srl: modifica statuto e nomina revisore e collegio sindacale.

A seguito della recente approvazione del nuovo codice della crisi d’impresa e insolvenza, anche molte società a responsabilità limitata avranno l’obbligo di nominare degli organi di controllo che vigileranno sul loro buon andamento e gestione.

Ciò implica due passaggi:

  • la nomina di un sindaco, di un collegio sindacale e di un revisore dei conti
  • la modifica di statuti o atti societari a seguito di suddette nomine

Cosa accade all'azienda che entra in crisi e non riesce a pagare e parte una procedura di liquidazione Giudiziale?

La “liquidazione giudiziale”, e cioè la procedura che sostituisce il fallimento, finalizzata a liquidare il patrimonio dell'imprenditore insolvente, ripartendo il ricavato in favore dei creditori sulla base della graduazione dei loro crediti.

La procedura conserva le caratteristiche essenziali rispetto a quella vigente, salvo alcuni elementi innovativi volti a rendere la stessa più snella ed efficiente e a conferire particolare centralità alla figura del curatore.

Tra le novità più rilevanti della nuova normativa inoltre si segnalano:

  • viene attribuita al curatore la facoltà di effettuare azioni di responsabilità a più ampio raggio,
    escludendosi la previa autorizzazione da parte del giudice delegato e il parere del comitato dei creditori;
    sempre con riguardo al ruolo del curatore è introdotta una nuova disciplina concernente gli obblighi
    informativi a carico dello stesso: è infatti prevista la tenuta di un registro informatico, consultabile
    telematicamente, oltre che dal giudice delegato, da ciascuno dei componenti del comitato dei creditori e
    rimodulata la tempistica per le relazioni;
  • viene esteso il raggio temporale per l'azione revocatoria, facendolo decorrere dal deposito della
    domanda, anziché dall'apertura della procedura;
  • è ridimensionato il ruolo del comitato dei creditori, che viene soppresso per le procedure minori, e
    reso più snello per le altre, tramite la previsione della consultazione telematica;
  • con riferimento agli effetti dell'apertura della liquidazione giudiziale sugli atti pregiudizievoli ai creditori, la
    principale novità consiste nella fissazione della data da cui calcolare il periodo sospetto dal quale
    considerare eventuali atti compiuti in danno dei creditori, in quella del deposito dell'istanza con cui si
    chiede l'apertura della liquidazione;
  • con riguardo alla disciplina relativa agli effetti dell'apertura della liquidazione giudiziale sui rapporti
    giuridici pendenti si prevede, in caso di prosecuzione del contratto, la prededucibilità soltanto dei
    crediti maturati nel corso della procedura;
  • nuove specifiche disposizioni concernono lo scioglimento di contratto preliminare di vendita
    immobiliare e i contratti di carattere personale; nella disciplina dei contratti ad esecuzione
    continuata o periodica è introdotta la previsione, ai sensi della quale, in caso di subentro il curatore è
    obbligato al pagamento delle sole prestazioni avvenute dopo l'apertura della liquidazione;
  • è introdotta una nuova disciplina relativa al contratto di affitto di azienda che differenzia il caso di apertura della
    liquidazione giudiziale nei confronti del concedente, da quello in cui invece il debitore sia l'affittuario.

Quali sono le modifiche al codice in relazione al lavoro Subordinato?

con riguardo ai rapporti di lavoro subordinato, vengono introdotte nuove disposizioni volte ad
armonizzare la disciplina dell'insolvenza con quella vigente in tema di diritto del lavoro;

  • per quanto riguarda l'accertamento dello stato passivo, è previsto che i creditori possano partecipare
    al concorso anche senza l'assistenza di un difensore e possano farlo anche con riguardo alle somme
    ricavate dalla liquidazione di beni compresi nella procedura ipotecati a garanzia di debiti altrui. Il termine
    per la presentazione di domande tardive è ridotto a 6 mesi (rispetto agli attuali 12);
  • è disciplinata in modo innovativo la liquidazione dell'attivo, con la previsione di un obbligo di stima dei
    beni, del ricorso al portale delle vendite pubbliche, di una durata massima della procedura (5 anni
    prorogabili a 7) e dettando disposizioni specifiche sulla vendita dei beni, con particolare riguardo al
    numero di tentativi da esperire ed al prezzo di aggiudicazione, attribuendo significativi poteri al giudice
    delegato;
  • è previsto che il concordato nella liquidazione giudiziale possa essere proposto dal debitore solo se
    prevede l'apporto di risorse che incrementano il valore dell'attivo di almeno il 10%; quando la
    liquidazione riguarda una società la riforma integra l'elenco delle azioni di responsabilità che il
    curatore può esperire, escludendo che egli debba ottenere la previa autorizzazione da parte del
    giudice delegato e sentire il comitato dei creditori;
  • è disciplinato il diritto all'esdebitazione, dell'imprenditore insolvente come del consumatore, eliminando
    la norme che attualmente precludono la concessione del beneficio qualora non siano stati soddisfatti,
    neppure in parte, i creditori concorsuali.
  • L'esdebitazione può essere ottenuta alla chiusura della
    liquidazione o comunque trascorsi 3 anni dall'apertura della stessa. La riforma consente, inoltre,
    l'esdebitazione anche del debitore che non sia in grado di adempiere minimamente alle proprie
    obbligazioni e non possa offrire ai creditori alcuna utilità, nemmeno in prospettiva futura. In questo
    caso l'accesso al beneficio può essere concesso una sola volta.

Disposizioni integrative e correttive a norma dell’articolo 1, comma 1, della legge 8 marzo 2019, n. 20, al decreto
legislativo 12 gennaio 2019, n. 14, recante codice della crisi d'impresa e dell’insolvenza in attuazione della legge 19 ottobre 2017, n. 155

Nella Gazzetta Ufficiale del 5 novembre 2020 è stato pubblicato il Decreto legislativo 26 ottobre 2020, n. 147 contenente le Disposizioni integrative e correttive a norma dell’articolo 1, comma 1, della legge 8 marzo 2019, n. 20, al decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14, recante codice della crisi d'impresa e dell’insolvenza in attuazione della legge 19 ottobre 2017, n. 155.

Per il testo del decreto correttivo cliccare il link seguente:  D.lgs. 147-2020 correttivo

 

In data 14 febbraio 2019 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il Decreto legislativo 12 gennaio 2019, 14 recante il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza in attuazione della Legge 19 ottobre 2017, n. 155.

Per il testo, con le note di riferimento, pubblicato in G.U. cliccare il link seguente:

Decreto legislativo 12 gennaio 2019, 14 recante il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza Decreto_legislativo12gen2019_n.14_GU14feb19

[fluentform id=”2″]

 
 
 
 
 
 

i nostri ultimi posts

Le Recenti Acquisizioni di Aziende Italiane da Parte di Investitori Cinesi

Le Recenti Acquisizioni di Aziende Italiane da Parte di Investitori Cinesi

13 Giugno 2024

Introduzione alle Acquisizioni Cinesi Negli ultimi anni, il panorama industriale e commerciale italiano ha visto un aumento significativo delle acquisizioni da parte di investitori cinesi. Questo fenomeno non si limita a settori specifici come il lusso e lo sport, ma abbraccia una vasta gamma di industrie, inclusi l'energia, il food e la robotica. La crescente

Pianificazione Fiscale per la Vendita di un’Azienda

Pianificazione Fiscale per la Vendita di un’Azienda

12 Giugno 2024

Introduzione alla Pianificazione Fiscale La pianificazione fiscale è un elemento fondamentale nella gestione aziendale, specialmente nel contesto della vendita di un'azienda. Questo processo implica l'analisi e l'implementazione di strategie volte a minimizzare il carico fiscale e a ottimizzare la situazione fiscale complessiva. La pianificazione fiscale, applicata correttamente, può rappresentare la differenza tra una transazione finanziariamente

Quanto vale un’azienda?

Quanto vale un’azienda?

11 Giugno 2024

Quali sono i metodi più comuni per valutare un'azienda? I metodi più comuni per valutare un'azienda sono: Valutazione Patrimoniale: basata sul valore netto contabile dei beni dell'azienda, spesso utilizzata per le aziende con significativi attivi fisici. Metodo dei Multipli di Mercato: consiste nel valutare l'azienda basandosi sui multipli di mercato, come il rapporto prezzo/utili (P/E),

Vantaggi e Rischi del Ricorso al Private Equity e alla Quotazione su AIM per le Imprese

Vantaggi e Rischi del Ricorso al Private Equity e alla Quotazione su AIM per le Imprese

10 Giugno 2024

Introduzione al Private Equity e all'AIM Il private equity rappresenta una forma di finanziamento alternativa che si rivolge principalmente alle piccole e medie imprese (PMI). Consiste nell'investimento da parte di soggetti privati, come fondi di investimento o investitori istituzionali, in aziende non quotate in borsa. Questi investitori offrono capitali alle imprese per supportare progetti di

Il Temporary Manager: Una Risorsa Chiave per le Aziende in Situazioni Critiche

Il Temporary Manager: Una Risorsa Chiave per le Aziende in Situazioni Critiche

9 Giugno 2024

Il temporary manager è una figura professionale altamente qualificata e versatile, ingaggiata temporaneamente da un'azienda per gestire situazioni specifiche. Queste situazioni possono includere crisi aziendali, progetti speciali, riorganizzazioni o la copertura dell'assenza di un manager permanente. Il temporary manager rappresenta una risorsa cruciale per le imprese che necessitano di competenze manageriali avanzate, spesso non facilmente

Cosa dice la direttiva (UE) 2019/1023 sulla ristrutturazione e sull’insolvenza

Cosa dice la direttiva (UE) 2019/1023 sulla ristrutturazione e sull’insolvenza

8 Giugno 2024

Introduzione alla direttiva insolvency La direttiva (UE) 2019/1023, comunemente nota come direttiva insolvency, rappresenta un passo significativo nell'armonizzazione delle normative europee sulla ristrutturazione aziendale e l'insolvenza. Introdotta nel 2019, questa direttiva risponde alla necessità di creare un quadro giuridico uniforme che permetta alle imprese in difficoltà finanziarie di ristrutturarsi efficacemente, evitando così il fallimento e

Come Massimizzare il Valore della Propria Azienda Prima di Vendere

7 Giugno 2024

Per massimizzare il valore aziendale prima di una vendita, la sostenibilità finanziaria e una gestione efficace dei flussi di cassa sono elementi imprescindibili. La stabilità finanziaria di un'azienda non solo assicura la capacità di generare reddito nel lungo termine, ma rappresenta anche un indicatore di affidabilità per i potenziali acquirenti. Verificare i flussi di cassa

Il tuo office su misura, progettato, arredato o rinnovato, il Gruppo Korus Trasforma Spazi in Esperienze Uniche

Il tuo office su misura, progettato, arredato o rinnovato, il Gruppo Korus Trasforma Spazi in Esperienze Uniche

7 Giugno 2024

Nel panorama in continua evoluzione della progettazione degli spazi professionali, il Gruppo Korus si distingue da oltre tre decenni per la sua dedizione a creare soluzioni orientate alle prestazioni. Non ci limitiamo a immaginare, ristrutturare e allestire spazi di lavoro, abitativi o di vendita sostenibili e di design; la nostra missione è creare esperienze sensoriali

Piano di Ristrutturazione Aziendale: Procedura e Metodo

Piano di Ristrutturazione Aziendale: Procedura e Metodo

5 Giugno 2024

Un buon piano di ristrutturazione aziendale è un processo complesso che richiede una pianificazione attenta e una gestione efficace per raggiungere gli obiettivi di riorganizzazione e ottimizzazione delle risorse. Ecco una procedura generale per la ristrutturazione aziendale: 1. Definire gli Obiettivi Identificare le esigenze: Analizzare le esigenze dell'azienda, come la riduzione dei costi, l'incremento della produttività, o l'adattamento a nuovi mercati. Definire gli obiettivi: Stabilire gli obiettivi specifici della

Aziende in Vendita: Storie di Successo e Trasformazione nel Mondo degli Affari

Aziende in Vendita: Storie di Successo e Trasformazione nel Mondo degli Affari

5 Giugno 2024

Scopri le strategie di successo dietro le acquisizioni di Instagram da parte di Facebook, YouTube da parte di Google e Activision Blizzard da parte di Microsoft.

Previous