Transizione 4.0: Crediti d’Imposta — Cosa Rimane nel 2026

18 Marzo 2026

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Scadenza Critica: 31 Marzo 2026

Il MIMIT ha prorogato al 31 marzo 2026 il termine per l'invio delle comunicazioni di completamento degli investimenti T4.0 realizzati nel 2025. Le imprese che non inviano questa comunicazione entro tale data perdono definitivamente il credito. Fonte: Decreto Direttoriale MIMIT del 28 gennaio 2026.

Se hai completato un investimento in beni strumentali materiali 4.0 nel 2025 e non hai ancora inviato la comunicazione di completamento tramite la piattaforma GSE, agisci subito.

Il piano Transizione 4.0 è chiuso per i nuovi investimenti. Ma “chiuso per nuovi investimenti” non significa “i crediti già maturati vanno persi”. Nel solo triennio 2022-2024 le imprese italiane hanno maturato oltre 29 miliardi di euro di credito d'imposta T4.0. Decine di migliaia di aziende stanno ancora utilizzando la seconda o terza quota annuale in F24 nel 2026 — e molte sbagliano il codice tributo o l'anno di riferimento, causando lo scarto automatico del modello.

📊 Quanto Credito T4.0 è Ancora in Circolo nel 2026

Nel triennio 2020-2022, il Piano Transizione 4.0 ha consentito alle imprese italiane di maturare 29 miliardi di euro di credito d'imposta, di cui l'80% per investimenti in beni materiali e immateriali 4.0 (dati del primo Rapporto intermedio di valutazione del Comitato scientifico MEF-MIMIT-Banca d'Italia, novembre 2024). Il 70% del credito è stato maturato da imprese del Nord Italia, oltre il 60% dal settore manifatturiero.

Il credito si fruisce in tre quote annuali: chi ha completato investimenti nel 2023 sta usando la terza quota nel 2026; chi ha completato nel 2024 sta usando la seconda; chi ha completato nel 2025 (o fino al 30 giugno 2026 con prenotazione regolare) sta iniziando a usare la prima quota. A questo si aggiunge il credito T5.0 residuo al 31 dicembre 2025, ripartito in cinque quote annuali 2026-2030.

La gestione operativa di questi crediti — codici tributo corretti, anno di riferimento, comunicazioni al GSE — è l'area dove si concentrano la maggior parte degli errori che causano lo scarto dell'F24 o la perdita del credito.

Cosa Rimane di Transizione 4.0 nel 2026: la Mappa Completa

Prima di entrare nella meccanica operativa, è utile avere un quadro preciso di cosa è ancora attivo, cosa si può ancora fare e cosa è definitivamente chiuso. Il quadro T4.0 nel 2026 ha tre componenti distinte che spesso vengono confuse tra loro.

Componente Status nel 2026 Cosa puoi fare Scadenza
Nuovi investimenti in beni materiali 4.0
(Allegato A, commi 1057-bis)
⏳ Ultimo treno Investimenti con ordine accettato e acconto ≥20% pagati entro 31/12/2025 possono essere completati entro 30/06/2026 e fruire del credito Completamento: 30/06/2026
Nuovi investimenti in beni immateriali 4.0
(Allegato B, comma 1058)
✗ Chiuso dal 2025 Abrogato dalla Legge di Bilancio 2025. Non ci sono crediti per nuovi beni software 4.0 acquistati nel 2025-2026 Nessuna attività possibile
Rate residue di crediti già maturati
(completamento 2022-2025)
✓ Attivo — usare in F24 Seconda e terza quota annuale per investimenti completati in anni precedenti. Nessuna scadenza: le quote non usate si riportano avanti senza limite Nessuna scadenza temporale
Comunicazioni di completamento investimenti 2025 ⚠ Urgente Trasmissione della comunicazione di completamento tramite piattaforma GSE per investimenti completati nel 2025 31 marzo 2026 — prorogato
Credito T5.0 residuo al 31/12/2025 ✓ Attivo — 5 quote 2026-2030 Fruizione in F24 della quota 2026 con codice tributo 7072. Quote annuali visibili nel cassetto fiscale Quote annuali 2026-2030

La Regola che Causa il 90% degli Scarti F24: l'Anno di Riferimento

La causa più frequente di scarto automatico dei modelli F24 per i crediti T4.0 è sbagliare il campo “anno di riferimento”. La regola è controintuitiva e molti consulenti la applicano in modo errato.

La Risoluzione dell'Agenzia delle Entrate n. 25/E del 15 maggio 2024 ha chiarito in modo definitivo: l'anno di riferimento da indicare in F24 è sempre e solo l'anno di completamento dell'investimento comunicato al MIMIT/GSE — indipendentemente dall'anno in cui si sta fruendo della quota.

📋 Come Compilare il Modello F24 per T4.0 — Regola Base

Codice tributo 6936 Beni materiali (All. A) — regime L.178/2020 pre-2025
Codice tributo (alternativo) 7077 Beni materiali — regime L.207/2024 (2025-2026)
Anno di riferimento ANNO COMPLETAMENTO Sempre l'anno comunicato al GSE — non l'anno in cui usi la quota
Sezione Erario Colonna “importi a credito compensati”
Importo Quota annuale Non oltre la quota disponibile nel cassetto fiscale
Trasmissione Solo Entratel/Fisconline Non è possibile presentare su altri canali
Esempio: investimento completato nel 2024 → in F24 si indica sempre 2024 come anno di riferimento, anche quando si usa la 2ª quota nel 2025 e la 3ª nel 2026.
— ERRORI PIÙ FREQUENTI CHE CAUSANO LO SCARTO —
✗ Anno di riferimento sbagliato

Usare l'anno in cui si compensa (es. 2026) invece dell'anno di completamento dell'investimento (es. 2024). Causa lo scarto immediato del modello F24.

✗ Codice tributo errato

Usare 6936 per investimenti del regime 2025 (che richiedono 7077), o viceversa. Causa lo scarto o la mancata rilevazione della compensazione.

✗ Importo eccede la quota

Tentare di compensare un importo superiore alla quota annuale disponibile nel cassetto fiscale. L'Agenzia effettua controlli automatici “bloccanti”.

✗ Comunicazione di completamento mancante

Cercare di usare il credito in F24 prima che la comunicazione di completamento sia stata inviata al MIMIT/GSE e il credito sia stato attivato nel cassetto fiscale.

📌 Regola senza Eccezioni — La Conferma Ufficiale

La Risoluzione AdE n. 25/E del 15 maggio 2024 e le successive FAQ del 29 gennaio 2026 confermano che la regola dell'anno di riferimento non ha eccezioni: vale per la 1ª, 2ª e 3ª quota, vale per tutti gli anni di completamento, vale per il codice 6936 e per il codice 7077. L'unica variabile è il codice tributo che dipende dal regime normativo dell'investimento (vedi matrice sotto).

Matrice Completa: Quale Codice Tributo e Quale Anno per Ogni Scenario

La moltiplicazione dei regimi normativi — diversi commi della L.178/2020, poi la L.207/2024 per il 2025 — ha creato situazioni dove lo stesso tipo di investimento (bene strumentale materiale 4.0) richiede codici tributo diversi a seconda dell'anno. La matrice sotto risolve ogni ambiguità.

Anno completamento Condizioni prenotazione Codice tributo Anno riferimento F24 1ª quota 2ª quota 3ª quota
🔵 REGIME ORIGINARIO — L. 178/2020, comma 1057 (pre-proroga)
2022 Qualsiasi — regime originario 6936 2022 Usata 2022 Usata 2023 Usabile 2024→
2023 Qualsiasi — regime originario 6936 2023 Usata 2023 Usata 2024 ✓ Usabile 2025→
2024 Acconto ≥20% e ordine accettato entro 31/12/2024 (o completamento diretto nel 2024) 6936 2024 Usata 2024 ✓ Usabile 2025→ ✓ Usabile 2026→
🟠 REGIME PROROGA 2025 — L. 207/2024, comma 446 (acconto pre-2025, completamento 2025)
2025 — caso A Acconto ≥20% pagato entro 31/12/2024 e ordine accettato entro 31/12/2024 6936 2025 ✓ 2025 ✓ 2026→ Dal 2027
2025 — caso B Acconto <20% o ordine accettato solo nel 2025 (oppure investimento iniziato e completato nel 2025) 7077 2025 ✓ 2025 ✓ 2026→ Dal 2027
🟢 COMPLETAMENTO 2026 — L. 207/2024, comma 446 (prenotazione entro 31/12/2025)
2026 Acconto ≥20% e ordine accettato entro 31/12/2025; completamento entro 30/06/2026 7077 2026 ✓ 2026 Dal 2027 Dal 2028
2026 — irregolare Acconto <20% o ordine non accettato entro 31/12/2025, oppure completamento dopo 30/06/2026 ✗ Credito NON spettante — investimento fuori dai termini
🔷 BENI IMMATERIALI (Allegato B) — abrogati dalla LdB 2025
Fino al 2024 Completamento entro 31/12/2024 6937 Anno completamento Quota 1 ✓ Quota 2→ ✓ Quota 3→
Dal 2025 Qualsiasi ✗ Agevolazione abrogata — nessun credito per nuovi beni immateriali 4.0 dal 2025

📌 Come Leggere la Matrice — Tre Regole Rapide

Regola 1 — Codice: il codice tributo dipende dal regime normativo dell'investimento, non dall'anno in cui si usa la quota. Per trovarlo, guarda la tua comunicazione MIMIT/GSE e identifica il comma di riferimento.

Regola 2 — Anno: l'anno di riferimento in F24 è sempre l'anno di completamento indicato nella comunicazione GSE — non cambia mai per nessuna delle tre quote.

Regola 3 — Quote non usate: se non hai fruito di una quota nell'anno in cui era disponibile, puoi usarla in qualsiasi anno successivo senza limite temporale — indica sempre l'anno di completamento originale.

Cinque Scenari Pratici: Trova il Tuo Caso e Cosa Fare Subito

Completamento 2023
Ho usato le prime due quote nel 2023 e 2024
3ª e ultima quota
Codice tributo6936
Anno riferimento F242023
Quota disponibile dal2025 (usabile anche nel 2026)
Tipo beniMateriali Allegato A
StatoUltima chance — dopo la 3ª il credito T4.0 si esaurisce
⚠ Se non hai usato la 3ª quota nel 2025, usala adesso nel 2026 — indica comunque 2023 come anno di riferimento.
Completamento 2024
Ho usato la prima quota nel 2024
2ª quota disponibile
Codice tributo6936
Anno riferimento F242024
2ª quota disponibile dal2025 → usabile nel 2026
3ª quota disponibile dal2026 → usabile nel 2027
NoteAnno sempre 2024 in F24
✓ Situazione standard. Usa la 2ª quota nel 2026 e la 3ª nel 2027. Indica sempre 2024 come anno.
Completamento 2025 — caso A
Acconto ≥20% e ordine accettato entro 31/12/2024
Codice 6936
Codice tributo6936
Anno riferimento F242025
1ª quota disponibile2025
2ª quota disponibile2026
3ª quota disponibile2027
⚠ Comunica completamento al GSE entro 31/03/2026 se non l'hai ancora fatto. Il codice è 6936 (stesso del 2024) perché gli acconti erano pre-2025.
Completamento 2025 — caso B
Acconto <20% o ordine accettato nel 2025
Codice 7077
Codice tributo7077
Anno riferimento F242025
1ª quota disponibile2025
2ª quota disponibile2026
3ª quota disponibile2027
⚠ Cambia il codice rispetto al caso A — usa 7077 (non 6936). L'anno di riferimento è sempre 2025 in entrambi i casi. Comunica completamento entro 31/03/2026.
Completamento 2026
Ordine e acconto ≥20% entro 31/12/2025; consegna entro 30/06/2026
Ultimo regime T4.0
Codice tributo7077
Anno riferimento F242026
1ª quota disponibile2026
2ª quota disponibile2027
3ª quota disponibile2028
⚠ Verifica che la data di consegna del bene rientri entro il 30/06/2026 — non la data dell'ordine. La comunicazione di completamento va inviata al GSE dopo la consegna.

Credito Transizione 5.0 Residuo al 31 Dicembre 2025: il Nuovo Regime 2026-2030

Chi aveva un credito T5.0 non completamente utilizzato entro il 31 dicembre 2025 si trova in una situazione diversa da T4.0. La Risoluzione AdE n. 1/E del 12 gennaio 2026 ha definito le regole operative per il credito T5.0 residuo: viene automaticamente ripartito in cinque quote annuali di pari importo per gli anni 2026-2030, visibili nel cassetto fiscale.

⚡ Transizione 5.0 Residuo al 31/12/2025 — Ripartizione in 5 Quote (Ris. AdE n. 1/E/2026)

Se al 31 dicembre 2025 hai un credito T5.0 non completamente compensato, l'importo residuo è stato automaticamente suddiviso in cinque quote annuali di pari importo riferite agli anni 2026-2030. Le quote sono visibili nel tuo cassetto fiscale. La quota 2026 è disponibile da subito.

2026 1/5 del residuo
2027 1/5 del residuo
2028 1/5 del residuo
2029 1/5 del residuo
2030 1/5 del residuo

Come si usa in F24:

Codice tributo T5.0: 7072 Anno di riferimento: anno della quota (es. 2026 per la quota 2026)

Attenzione — differenza rispetto a T4.0: per il credito T5.0 residuo, l'anno di riferimento in F24 è l'anno della quota specifica (2026, 2027…), NON l'anno di completamento dell'investimento. Questo è l'opposto di T4.0. La Risoluzione n. 1/E/2026 ha istituito controlli automatici “bloccanti”: non puoi compensare più della quota annuale disponibile — l'F24 viene scartato automaticamente se superi il limite.

La suddivisione in cinque quote può avere impatti significativi sulla liquidità — chi si aspettava di usare tutto il credito T5.0 in compensazione nel 2026 si trova con solo il 20% disponibile ogni anno. Tienine conto nella pianificazione fiscale.

Errori Frequenti e Come Risolverli: Guida Pratica

⚠️ Situazioni di Rischio che Richiedono Azione Immediata

  • Non hai inviato la comunicazione di completamento per investimenti 2025. La scadenza prorogata è il 31 marzo 2026. Senza comunicazione, il credito non viene attivato nel cassetto fiscale e non puoi usarlo in F24. Trasmetti tramite la piattaforma GSE immediatamente
  • Il tuo F24 è stato scartato. La causa più probabile è l'anno di riferimento errato o il codice tributo sbagliato. Verifica nella comunicazione MIMIT/GSE l'anno esatto di completamento e il comma normativo di riferimento. Ri-presenta con i dati corretti
  • Non riesci a trovare il credito nel cassetto fiscale. Il credito T4.0 viene caricato nel cassetto fiscale solo dopo che il MIMIT trasmette all'AdE l'elenco dei beneficiari. Se la comunicazione di completamento non è stata inviata, o è stata inviata ma non ancora elaborata, il credito non appare. Verifica lo stato della comunicazione sul portale GSE
  • Hai provato a compensare più della quota annuale T5.0. Dal 2026 il credito T5.0 residuo è spalmato in cinque quote — non puoi usarne più di 1/5 per anno. L'F24 viene scartato automaticamente se superi la quota. Adatta il piano di compensazione alla nuova distribuzione
  • Hai usato il credito T4.0 per compensare contributi INPS. Il credito T4.0 non è soggetto ai limiti di compensazione ordinari (700.000 euro annui) ma può essere usato per compensare qualsiasi tributo inclusi i contributi previdenziali. Se hai avuto un rifiuto su questo fronte, probabilmente c'è un errore nel modello F24 non legato alla natura del credito

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Domande Frequenti — Transizione 4.0 e Crediti Residui 2026

Il credito d'imposta Transizione 4.0 è ancora utilizzabile nel 2026?

Sì. Il piano è chiuso per i nuovi investimenti ma i crediti già maturati si fruiscono normalmente in compensazione F24. Chi ha completato investimenti nel 2022, 2023, 2024 o 2025 sta usando la quota corrispondente nel 2026. Il credito non ha scadenza temporale: le quote non usate nell'anno di decorrenza si riportano avanti senza limite.

Qual è il codice tributo da usare per Transizione 4.0 nel 2026?

Dipende dall'anno e dal regime. Per investimenti completati con regime L.178/2020 (completamento fino al 2025 con acconti ≥20% pagati entro 31/12/2024): codice 6936 (beni materiali) o 6937 (beni immateriali). Per investimenti completati nel 2025 con acconti <20% o ordine accettato nel 2025, e per investimenti completati nel 2026: codice 7077. L'anno di riferimento è sempre l'anno di completamento comunicato al MIMIT/GSE.

Qual è l'anno di riferimento da indicare nell'F24 per Transizione 4.0?

Sempre e solo l'anno di completamento dell'investimento comunicato al MIMIT/GSE — non l'anno in cui si usa la quota. Se l'investimento è stato completato nel 2024, si indica sempre 2024 anche quando si usa la seconda quota nel 2025 e la terza nel 2026. La regola è stata fissata dalla Risoluzione AdE n. 25/E del 15 maggio 2024 e confermata nelle FAQ del 29 gennaio 2026.

Cosa succede se non invio la comunicazione di completamento T4.0 entro il 31 marzo 2026?

Per gli investimenti completati nel 2025, la mancata trasmissione della comunicazione di completamento tramite piattaforma GSE entro il 31 marzo 2026 comporta la perdita definitiva del credito. Senza comunicazione di completamento, il credito non viene mai attivato nel cassetto fiscale e non può essere usato in F24. La proroga è stata concessa dal decreto direttoriale MIMIT del 28 gennaio 2026.

Il credito Transizione 4.0 può essere usato anche senza reddito imponibile?

Sì — è un credito d'imposta da usare in compensazione F24, non una deduzione del reddito. Funziona indipendentemente dall'utile fiscale aziendale e può compensare qualsiasi tributo (IRES, IRPEF, IVA, contributi). Non è soggetto al limite annuo di 700.000 euro previsto per altri crediti. Questa è la differenza fondamentale rispetto al Nuovo Iperammortamento 2026, che invece richiede capienza fiscale.

Il credito Transizione 4.0 residuo è cumulabile con il Nuovo Iperammortamento 2026?

Le rate residue di T4.0 già maturate (per investimenti completati negli anni precedenti) continuano a essere fruite normalmente — non sono influenzate dall'introduzione del Nuovo Iperammortamento. Il divieto di cumulo tra T4.0 e Iperammortamento (L. 199/2025, comma 427) opera solo sui nuovi investimenti 2026: su un bene acquistato nel 2026 si sceglie uno dei due regimi, non entrambi.

Come funziona il credito T5.0 residuo al 31 dicembre 2025?

Il credito T5.0 non usato entro il 31 dicembre 2025 è stato automaticamente suddiviso in cinque quote annuali di pari importo per gli anni 2026-2030, visibili nel cassetto fiscale. Per la compensazione si usa il codice tributo 7072 indicando come anno di riferimento l'anno della quota specifica (es. 2026 per la quota 2026) — diversamente da T4.0 dove si usa l'anno di completamento. L'Agenzia effettua controlli automatici bloccanti sulla capienza annuale.

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