Il Concordato Preventivo con Distratto rappresenta oggi una delle soluzioni più efficaci per le PMI italiane che necessitano di ristrutturazione del debito. Nel 2026, questa procedura del Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza (CCII) offre vantaggi significativi rispetto ad altri strumenti di risanamento, garantendo alle piccole e medie imprese la possibilità di mantenere il controllo operativo attraverso il principio del debitor in possession.
I dati del primo semestre 2025 mostrano una crescita nelle aperture di concordato preventivo, con 511 nuove procedure che evidenziano la rinnovata fiducia degli imprenditori in questo strumento. Le microimprese (0-9 addetti) rappresentano il 56,2% delle aziende che vi accedono, mentre le piccole imprese (10-49 addetti) costituiscono il 30,5% del totale.
Le Novità Normative del 2026: Cosa Cambia per le PMI
🆘 Codice della Crisi: Obblighi dell'Amministratore
Attenzione: La normativa impone di attivarsi immediatamente ai primi segnali di squilibrio patrimoniale o finanziario.
Rischio: Responsabilità personale illimitata per i debiti aziendali se non si accede tempestivamente alla Composizione Negoziata.
Il Correttivo al Codice della Crisi (d.lgs. n. 136/2024) ha introdotto modifiche sostanziali all'istituto del concordato preventivo, con particolare attenzione alla fase di accesso. L'articolo 44 del CCII ha sostituito il precedente “concordato in bianco” con il nuovo accesso con riserva, offrendo maggiore flessibilità alle imprese in difficoltà.
Il Debitor in Possession: Mantenere il Controllo dell'Impresa
Una delle innovazioni più significative riguarda la gestione dell'impresa durante la procedura. L'articolo 64-bis comma 5 del CCII stabilisce che dalla presentazione della domanda fino all'omologazione, l'imprenditore conserva la gestione ordinaria e straordinaria dell'impresa, seppur sotto il controllo del commissario giudiziale.
- Gestione ordinaria: Piena autonomia decisionale per le attività quotidiane
- Atti straordinari: Richiesta solo informazione preventiva al commissario, non autorizzazione
- Continuità operativa: Possibilità di mantenere rapporti commerciali e produttivi
- Flessibilità gestionale: Adattamento rapido alle esigenze di mercato
Concordato di Gruppo: Soluzioni per Strutture Complesse
Gli articoli 284-286 del CCII introducono il concordato di gruppo, permettendo a più imprese dello stesso gruppo con COMI in Italia di presentare un unico ricorso. Questa possibilità si rivela particolarmente vantaggiosa per le PMI organizzate in strutture societarie articolate, consentendo piani unitari o collegati mantenendo l'autonomia delle masse attive e passive.
Come Funziona il Concordato Preventivo con Distratto nel 2025
Il concordato preventivo con distratto nel 2025 segue un percorso procedurale definito che garantisce certezza nei tempi e negli adempimenti. La procedura si articola in fasi precise, ciascuna con obiettivi specifici e scadenze determinate.
Fase 1: Presentazione della Domanda e Accesso con Riserva
La prima fase prevede la presentazione della domanda al Tribunale competente. Il nuovo articolo 44 del CCII consente l'accesso con riserva, offrendo un termine per depositare il piano e la proposta concordataria. Durante questa fase, il fallimento può essere dichiarato solo nei casi specificamente previsti dagli articoli 162, 173, 179 e 180 della Legge Fallimentare.
- Deposito istanza: Presentazione al Tribunale con documentazione preliminare
- Nomina commissario: Designazione del professionista di controllo
- Termine per il piano: Definizione dei tempi per completare la proposta
- Protezione legale: Sospensione azioni esecutive individuali
Fase 2: Elaborazione del Piano di Ristrutturazione
Durante questa fase, l'impresa mantiene piena operatività grazie al principio del debitor in possession. Il piano deve dimostrare il soddisfacimento dei creditori in misura non inferiore rispetto alla liquidazione giudiziale, come previsto dall'articolo 103 del CCII.
La gestione dell'impresa prosegue sotto il controllo del commissario giudiziale, che riceve informazioni preventive sugli atti di straordinaria amministrazione senza necessità di autorizzazione giudiziaria. Questo regime consente alle PMI di mantenere la flessibilità operativa necessaria per il risanamento.
Fase 3: Omologazione e Attuazione del Concordato
L'omologazione del concordato preventivo produce effetti nei riguardi dei terzi dalla data di iscrizione nel registro delle imprese. Gli articoli 113 e 114 del CCII disciplinano gli effetti della procedura, garantendo certezza giuridica e operativa.
Vantaggi Fiscali e Finanziari del Concordato Preventivo
Il concordato preventivo con distratto offre vantaggi fiscali significativi che lo rendono preferibile ad altri strumenti di ristrutturazione del debito. Le sopravvenienze attive da riduzione dei debiti sono escluse dalla base imponibile, diversamente da quanto accade per gli accordi di ristrutturazione o i piani di risanamento attestati.
Confronto con Altri Strumenti di Risanamento
- Concordato Preventivo: Sopravvenienze escluse completamente dalla base imponibile
- Accordi di Ristrutturazione: Sopravvenienze rilevanti per l'ammontare delle perdite fiscali
- Piani Attestati: Trattamento fiscale meno favorevole delle sopravvenienze
- Composizione Negoziata: Vantaggi limitati rispetto al concordato
Protezione da Responsabilità e Rischi
Il concordato preventivo offre protezione significativa dalle responsabilità degli amministratori, purché la procedura sia condotta in buona fede e senza frodi. L'articolo 99, comma 6 del CCII prevede la perdita della prededuzione per finanziamenti solo in caso di ricorso o attestazione mendace.
Perché le PMI Scelgono il Concordato Preventivo nel 2026
I dati del primo semestre 2025 confermano la crescente preferenza delle PMI per il concordato preventivo. Con 511 nuove aperture nei primi sei mesi dell'anno, si registra un trend positivo dopo il calo del biennio 2022-2023. Le ragioni di questa scelta sono molteplici e strategicamente rilevanti.
Flessibilità Operativa e Continuità Aziendale
Il principio del debitor in possession consente alle PMI di mantenere il controllo operativo durante la procedura, elemento cruciale per preservare valore aziendale e rapporti commerciali. La possibilità di gestire autonomamente l'ordinaria amministrazione e di informare preventivamente il commissario per gli atti straordinari garantisce flessibilità decisionale.
Accesso Semplificato e Tempi Certi
L'accesso con riserva previsto dall'articolo 44 del CCII permette alle imprese di ottenere protezione immediata pur disponendo di tempo per elaborare un piano dettagliato. Questa modalità si rivela particolarmente adatta alle PMI che necessitano di tempi tecnici per la ristrutturazione.
- Protezione immediata: Sospensione azioni esecutive dalla presentazione
- Tempo per pianificare: Possibilità di elaborare strategie di risanamento
- Certezza procedurale: Tempi definiti e procedure standardizzate
Rischi e Precauzioni nel Concordato Preventivo
⚠️ Attenzione ai Rischi Procedurali
Risoluzione o Annullamento: In caso di risoluzione o annullamento del concordato si apre automaticamente la liquidazione giudiziale.
Perdita Prededuzione: I finanziamenti perdono la prededuzione se il ricorso contiene dati falsi o informazioni omesse.
Il concordato preventivo, pur offrendo vantaggi significativi, presenta rischi che devono essere attentamente valutati. La risoluzione o l'annullamento della procedura comporta l'apertura della liquidazione giudiziale, con conseguenze patrimoniali rilevanti per l'impresa e i suoi amministratori.
Gestione dei Finanziamenti e Prededuzione
L'articolo 99, comma 6 del CCII disciplina la perdita della prededuzione per i finanziamenti in caso di ricorso o attestazione mendace. È fondamentale garantire la veridicità e completezza delle informazioni fornite durante la procedura, evitando omissioni che potrebbero compromettere i benefici ottenuti.
Domande Frequenti sul Concordato Preventivo con Distratto
Cosa succede se il concordato preventivo viene risolto?
Se il concordato preventivo viene risolto o annullato con sentenza, si apre automaticamente la liquidazione giudiziale. La liquidazione può essere dichiarata solo a seguito della risoluzione del concordato, a meno che lo stato di insolvenza non derivi da debiti sorti successivamente all'apertura della procedura.
Quali vantaggi fiscali offre rispetto ad altri strumenti?
Le sopravvenienze attive derivanti dalla riduzione dei debiti in concordato preventivo sono completamente escluse dalla base imponibile. Al contrario, quelle da accordi di ristrutturazione o piani attestati sono rilevanti solo per l'ammontare delle perdite fiscali pregresse, rendendo il concordato più vantaggioso.
Le PMI possono mantenere il controllo durante la procedura?
Sì, l'articolo 64-bis comma 5 del CCII garantisce che l'imprenditore conservi la gestione ordinaria e straordinaria dell'impresa sotto controllo del commissario giudiziale. Per gli atti straordinari è richiesta solo informazione preventiva, non autorizzazione giudiziaria.
L'Approccio Strategico di CSI per il Concordato Preventivo
Centro Servizi Impresa adotta un approccio integrato per il concordato preventivo con distratto, combinando competenze legali, fiscali e finanziarie. La nostra metodologia si basa sull'analisi preliminare della situazione aziendale e sulla progettazione di strategie personalizzate per ogni PMI.
Analisi Preliminare e Strategia di Accesso
La fase di analisi preliminare è cruciale per determinare la strategia di accesso più adatta. CSI valuta la sostenibilità del piano di ristrutturazione, l'impatto fiscale delle operazioni e la compatibilità con gli obiettivi aziendali di medio-lungo termine.
- Due diligence finanziaria: Analisi approfondita della situazione patrimoniale
- Valutazione legale: Verifica requisiti e compatibilità normative
- Pianificazione fiscale: Ottimizzazione degli aspetti tributari
- Strategia operativa: Mantenimento della continuità aziendale
Supporto Durante la Procedura
Durante la procedura di concordato, CSI fornisce assistenza continua per la gestione dei rapporti con il commissario giudiziale e per l'ottimizzazione delle decisioni operative. Il nostro team monitora costantemente l'andamento del piano e suggerisce eventuali correttivi.
💡 L'Approccio CSI: Non ci limitiamo alla burocrazia. Analizziamo l'impatto finanziario, fiscale e legale di ogni scelta per garantire la continuità e la crescita della tua impresa.
Il concordato preventivo con distratto rappresenta nel 2025 una soluzione strategica per le PMI che affrontano difficoltà finanziarie. I vantaggi fiscali, la flessibilità operativa del debitor in possession e le procedure semplificate di accesso lo rendono preferibile ad altri strumenti di ristrutturazione.
Per valutare se questa soluzione è adatta alla tua situazione specifica e per ricevere una consulenza personalizzata sui vantaggi del concordato preventivo, contatta Centro Servizi Impresa per una consulenza preliminare gratuita. I nostri esperti ti guideranno nell'analisi della migliore strategia di risanamento per la tua PMI.




