Composizione Negoziata della Crisi d’Impresa: Guida Completa 2026

4 Dicembre 2025

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← Crisi d'Impresa 2026 — Guida CCII Composizione Negoziata della Crisi

La Composizione Negoziata della Crisi è lo strumento più potente del Codice della Crisi — e il più sottoutilizzato. Non perché sia difficile o costosa, ma perché molti imprenditori non la attivano per timore di perdere il controllo dell'azienda, di fare comparire la crisi sui registri pubblici o di non avere i requisiti. Questa guida risponde a tutti questi dubbi e spiega come funziona in pratica, passo per passo.

🤝 Composizione Negoziata — Guida Operativa CCII 2026

La CNC in 4 Numeri: Quello che ogni Imprenditore in Difficoltà Deve Sapere

Riservata, stragiudiziale, con l'imprenditore che mantiene il pieno controllo dell'azienda. La Composizione Negoziata è il cuore del sistema CCII — lo strumento progettato per intervenire prima che la crisi diventi insolvenza, nella finestra in cui le opzioni sono ancora molte.

10 Giorni lavorativi per la nomina dell'esperto indipendente dall'istanza
180 Giorni di durata iniziale della procedura — prorogabile a 360
0 Iscrizioni pubbliche senza richiesta di misure protettive — riservatezza totale
Art. 25-bis CCII — vantaggi fiscali codificati attivi per tutta la durata della procedura

Fonti: D.Lgs. 14/2019 artt. 12-25-quater (CCII); D.Lgs. 136/2024 (Terzo Correttivo); D.M. 21 marzo 2023 (tariffe esperto); Tribunale di Milano — linee guida CNC 2024; Unioncamere — dati CNC 2025.

I 5 Dubbi che Impediscono l'Attivazione — e le Risposte Concrete

In oltre 500 procedure gestite, CSI ha identificato cinque obiezioni ricorrenti che spingono gli imprenditori a rimandare l'attivazione della CNC. Ognuna ha una risposta precisa fondata sulla norma — non su promesse commerciali.

1
"Se attivo la CNC, la banca lo scopre e mi revoca i fidi immediatamente"

La CNC senza richiesta di misure protettive non genera alcuna pubblicazione nel Registro delle Imprese e non è accessibile nelle banche dati bancarie. La banca non ha modo di sapere che è stata avviata una CNC a meno che l'imprenditore non glielo comunichi — o a meno che non vengano richieste le misure protettive al Tribunale, che invece producono un'iscrizione pubblica.

La scelta di richiedere o meno le misure protettive è strategica: se non ci sono pignoramenti attivi o imminenti, molte CNC vengono condotte senza misure protettive, mantenendo la massima riservatezza. Se invece ci sono azioni esecutive già avviate, le misure protettive sono necessarie — e in quel caso la banca è comunque già informata della difficoltà del cliente.

Norma: art. 12 CCII — la CNC è riservata; art. 16 CCII — le misure protettive richiedono pubblicazione nel Registro Imprese solo su istanza dell'imprenditore.
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"L'esperto indipendente prende il controllo dell'azienda al mio posto"

Falso. L'esperto indipendente non ha poteri sostitutivi né poteri di veto. Non può bloccare atti dell'amministratore, non può licenziare dipendenti, non può vendere asset, non può avviare o bloccare cause. È un facilitatore delle trattative — il suo ruolo è assistere l'imprenditore nelle negoziazioni con i creditori, garantire la terzietà del processo e, se necessario, attestare la congruità degli accordi raggiunti.

Per gli atti di straordinaria amministrazione (cessione di immobili rilevanti, nuovi finanziamenti significativi, distribuzione di utili), l'imprenditore deve informare preventivamente l'esperto — ma non ottenerne il consenso. Se l'esperto esprime un parere negativo e l'imprenditore procede comunque, questa circostanza rileva nella valutazione successiva della sua buona fede — ma non rende l'atto nullo o annullabile.

Norma: art. 17 CCII — l'esperto affianca ma non sostituisce l'imprenditore; art. 21 CCII — obblighi informativi verso l'esperto per gli atti straordinari.
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"La mia azienda è troppo piccola o non ha i requisiti per la CNC"

Non esiste una dimensione minima per accedere alla CNC. La norma si applica a tutte le imprese iscritte al Registro delle Imprese — dall'imprenditore individuale con tre dipendenti alla SpA con cento. L'unico requisito sostanziale è trovarsi in una condizione di squilibrio patrimoniale, economico o finanziario che rende probabile la crisi o l'insolvenza: non serve essere già insolventi, basta che la crisi sia "probabile".

Per le imprese agricole, le start-up innovative e le società di recente costituzione (meno di due anni dall'iscrizione) non si applica la CNC, ma esistono strumenti alternativi nell'ambito del CCII. Le professioni ordinistiche (medici, avvocati) non rientrano nella definizione di imprenditore commerciale e non possono accedere alla CNC — ma hanno accesso alle procedure di sovraindebitamento.

Norma: art. 12 CCII, primo comma — "l'imprenditore commerciale e agricolo che si trova in condizione di squilibrio..."
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"Costa troppo — non possiamo permetterci un'altra spesa"

Il compenso dell'esperto indipendente è regolato da un tariffario ministeriale (D.M. 21 marzo 2023) e non è negoziabile. Per una PMI con passivo fino a €5M, il compenso totale dell'esperto si colloca indicativamente tra €8.000 e €30.000 per l'intera procedura — distribuito nel tempo in base all'avanzamento. Non è un costo una tantum immediato.

Il confronto corretto non è con il costo zero del "non fare nulla" — ma con il costo di un Concordato Preventivo (che parte da €50.000-100.000 tra spese legali, notarili e di attestazione) o di un contenzioso con i creditori. La CNC è, di gran lunga, la procedura più economica del sistema CCII. E i vantaggi fiscali dell'art. 25-bis — riduzione di interessi e sanzioni su debiti erariali — nella maggior parte dei casi ripagano ampiamente il costo della procedura.

Norma: D.M. 21 marzo 2023 (tariffe esperto); art. 25-bis CCII (misure premiali fiscali).
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"È troppo tardi — siamo già insolventi, la CNC non è più praticabile"

Non necessariamente. La CNC è progettata per le fasi di squilibrio e di crisi — non richiede che l'impresa sia ancora in bonis. Un'impresa tecnicamente insolvente (incapace di pagare regolarmente le obbligazioni) può comunque accedere alla CNC se esiste una prospettiva ragionevole di risanamento — cioè se i flussi operativi futuri, adeguatamente ristrutturati, possono soddisfare i creditori.

La valutazione della "prospettiva ragionevole" è compito dell'esperto indipendente nella fase iniziale. Se l'esperto ritiene che non ci sia prospettiva, lo comunica all'imprenditore e la CNC non viene avviata — evitando costi inutili. Ma in molti casi di apparente insolvenza irreversibile, la ristrutturazione del debito attraverso la CNC produce risultati che la valutazione iniziale sembrava escludere.

Norma: art. 13 CCII — "ragionevole perseguibilità del risanamento" come condizione di accesso.

Chi Può Accedere e Chi No: i Requisiti 2026

📋 Soggetti Ammessi e Soggetti Esclusi dalla CNC

✅ Possono Accedere
  • Imprenditori individuali iscritti al Registro Imprese
  • Società di persone (SNC, SAS) con attività commerciale
  • Società di capitali (SRL, SpA, SApA)
  • Imprenditori agricoli (con procedura semplificata)
  • Gruppi di imprese con procedura coordinata
  • Cooperative e consorzi con attività commerciale
  • Imprese con insolvenza già in atto ma con prospettiva di risanamento
❌ Non Possono Accedere
  • Professionisti ordinistici (avvocati, medici, notai) — accedono al sovraindebitamento
  • Consumatori persone fisiche con soli debiti privati — sovraindebitamento
  • Enti pubblici e fondazioni non commerciali
  • Imprese già sottoposte a liquidazione giudiziale aperta
  • Imprese con insolvenza irreversibile senza alcuna prospettiva di risanamento
  • Imprese che hanno già beneficiato della CNC nei 5 anni precedenti per la stessa crisi
La valutazione preliminare è gratuita: prima di presentare l'istanza, l'imprenditore può accedere al test pratico di ragionevole perseguibilità del risanamento disponibile sulla piattaforma OCRI. Questo test di autovalutazione — basato su 5 indicatori finanziari — aiuta a capire se la CNC è uno strumento praticabile per la propria situazione specifica, prima di impegnarsi nella procedura formale.

La Procedura Step-by-Step: Cosa Succede Davvero

1
Accesso alla Piattaforma OCRI e Compilazione dell'Istanza Il portale di ogni Camera di Commercio — accesso con SPID o CNS dell'imprenditore

L'imprenditore accede al portale OCRI (Organismo di Composizione della Crisi d'Impresa) della Camera di Commercio della circoscrizione in cui ha la sede legale. Compila un questionario strutturato in tre sezioni: dati anagrafici e societari, situazione finanziaria aggiornata (DSCR, patrimonio netto, scaduti), e descrizione della causa dello squilibrio.

Il questionario non è un documento legale formale — è più simile a un'autovalutazione guidata che serve all'esperto per capire la situazione prima del primo incontro. Non è richiesta firma notarile né autenticazione. Il deposito dell'istanza non ha effetti giuridici automatici: non interrompe i contratti, non segnala ai creditori, non blocca le azioni esecutive in corso.

Documentazione da allegare all'istanza
  • Bilanci degli ultimi 3 esercizi approvati (o dichiarazioni dei redditi per le ditte individuali)
  • Situazione contabile aggiornata — non più vecchia di 60 giorni
  • Elenco dei principali creditori con importi e scadenze
  • Prospetto del DSCR proiettato a 12 mesi
  • Descrizione sintetica della causa dello squilibrio e delle azioni correttive già adottate
Tempistica: 1-3 settimane di preparazione
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Nomina dell'Esperto Indipendente Entro 10 giorni lavorativi dalla ricezione dell'istanza completa

La CCIAA riceve l'istanza, verifica la completezza della documentazione e nomina l'esperto indipendente dall'elenco dei qualificati tenuto presso la Camera di Commercio. L'esperto viene selezionato con criteri di rotazione e in base alle competenze specifiche rispetto al settore dell'impresa istante.

L'esperto deve accettare l'incarico entro 3 giorni lavorativi dalla nomina — in caso di rifiuto, viene designato il successivo in lista. Una volta accettato, prende contatto con l'imprenditore entro 7 giorni per fissare il primo incontro. Il compenso dell'esperto è a carico dell'imprenditore secondo le tariffe del D.M. 21 marzo 2023, liquidato al termine della procedura o in acconti concordati.

Requisiti dell'esperto indipendente
  • Iscritto all'elenco CCIAA con almeno 5 anni di esperienza in procedure di ristrutturazione
  • Assenza di rapporti con l'imprenditore, i creditori e i loro consulenti nei 5 anni precedenti
  • Formazione specifica certificata sugli strumenti CCII
  • Non può essere lo stesso advisor che ha assistito l'imprenditore nella preparazione dell'istanza
Tempistica: 10 giorni lavorativi dalla ricezione dell'istanza completa
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Primo Incontro: Analisi e Strategia di Trattativa La fase più critica — da qui dipende l'efficacia di tutta la procedura

Il primo incontro tra l'esperto e l'imprenditore è il momento in cui si definisce la strategia. L'esperto analizza la documentazione, verifica il DSCR, esamina la composizione del passivo per tipo di creditore (banche, Fisco, fornitori, dipendenti) e valuta la "ragionevole perseguibilità del risanamento".

Se l'esperto ritiene che non ci sia prospettiva, lo comunica subito — e la CNC non viene avviata formalmente, limitando i costi. Se la prospettiva c'è, si definisce il piano di trattativa: quali creditori coinvolgere per primi (quasi sempre la banca principale e il Fisco), in quale ordine, con quali proposte iniziali, e se richiedere o meno le misure protettive.

Il ruolo dell'advisor CSI in questa fase è fondamentale: prepara il piano finanziario che l'esperto utilizza per valutare la fattibilità, costruisce le proposte credibili per i creditori, e coordina la documentazione necessaria per le trattative specifiche con ciascun creditore.

Tempistica: entro 7 giorni dall'accettazione dell'esperto
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Misure Protettive (Facoltative ma Spesso Decisive) Il blocco immediato dei pignoramenti — da richiedere solo quando necessario

Su istanza dell'imprenditore, il Tribunale può concedere misure protettive che bloccano temporaneamente le azioni esecutive e cautelari dei creditori. L'effetto è immediato dalla pubblicazione nel Registro delle Imprese: tutti i pignoramenti in corso si sospendono, le procedure esecutive immobiliari si fermano, i creditori non possono iniziarne di nuove.

Le misure protettive hanno durata di 4 mesi, prorogabili dal Tribunale fino alla fine della CNC. Il Tribunale può revocarle se l'imprenditore non conduce le trattative in buona fede o se la prosecuzione è manifestamente dannosa per i creditori. La pubblicazione nel Registro Imprese — l'unico effetto "visibile" della CNC — avviene solo se vengono richieste le misure protettive.

Cosa bloccano le misure protettive
  • Pignoramenti mobili e immobiliari già avviati — sospesi immediatamente
  • Azioni esecutive da parte di qualsiasi creditore, compreso l'Erario
  • Istanze di liquidazione giudiziale presentate dai creditori
  • Risoluzione unilaterale di contratti essenziali da parte di fornitori o clienti
  • Escussione di garanzie (fideiussioni) durante il periodo di protezione
Concessione entro 3-5 giorni dalla richiesta al Tribunale
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Trattative con i Creditori Il cuore della CNC: da 180 a 360 giorni di negoziazione assistita

Con l'assistenza dell'esperto, l'imprenditore avvia le trattative con i creditori principali. Non esiste un format obbligatorio: le trattative possono essere bilaterali (con ogni creditore separatamente) o multilaterali (riunione con tutti i creditori contemporaneamente). L'esperto può proporre soluzioni, mediare i conflitti tra creditori di diversa natura, e attestare la congruità delle proposte.

La trattativa con le banche riguarda tipicamente: riscadenziamento delle quote capitale, riduzione degli interessi, standstill sui fidi a breve, eventuale conversione di parte del debito. Con il Fisco: rateazione dei debiti già iscritti a ruolo, dilazione di quelli non ancora iscritti con i vantaggi dell'art. 25-bis, eventuale transazione fiscale. Con i fornitori: piani di rientro rateizzati, mantenimento delle forniture durante la procedura. Approfondisci: Ristrutturazione Debiti con le Banche →

180 giorni iniziali — prorogabili a 360 con consenso di tutte le parti
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Esito: le 5 Strade Possibili al Termine della CNC L'accordo può assumere forme diverse — con effetti giuridici molto diversi

Al termine delle trattative — o prima se si raggiunge un accordo — la CNC può concludersi in cinque modi diversi con efficacia giuridica crescente. La scelta dipende dal grado di accordo raggiunto con i creditori e dal livello di certezza giuridica desiderato dall'imprenditore.

Entro la scadenza della CNC (180-360 giorni)

I 5 Possibili Esiti della Composizione Negoziata

Accordo Stragiudiziale
Il più semplice — ma anche il meno protetto

L'imprenditore e i creditori firmano accordi bilaterali senza intervento del Tribunale. Non richiedono omologazione, non producono effetti su terzi non firmatari. Sono vincolanti solo tra le parti che li firmano.

Quando sceglierlo: pochi creditori, tutti disponibili a trattare, passivo concentrato in due o tre posizioni.

Piano Attestato di Risanamento
Protezione dalla revocatoria per gli atti del piano

Un professionista indipendente attesta la veridicità dei dati e la fattibilità del piano. Gli atti eseguiti in attuazione del piano sono protetti dall'azione revocatoria in una successiva liquidazione giudiziale.

Quando sceglierlo: si vuole la protezione dalla revocatoria senza passare dal Tribunale. Serve un attestatore esterno (spesa aggiuntiva ~€10-25K).

Accordo di Ristrutturazione Omologato
Efficacia erga omnes con cram-down fiscale

Se il 60% dei creditori (o il 30% nella variante agevolata) aderisce, l'accordo viene omologato dal Tribunale con effetti verso tutti i creditori. Il Tribunale può applicare il cram-down fiscale se l'Erario si oppone ingiustificatamente.

Quando sceglierlo: debiti bancari come componente principale, Fisco recalcitrante, si vuole bloccare definitivamente tutte le azioni esecutive.

Accesso a Concordato o Liquidazione
Se la CNC non raggiunge l'accordo

Se le trattative falliscono, l'imprenditore può accedere direttamente al Concordato Preventivo o alla Liquidazione Giudiziale — beneficiando della documentazione già preparata durante la CNC e della relazione dell'esperto.

Nota: la CNC non è un vicolo cieco — anche se non produce accordo, prepara la strada per lo strumento successivo. Leggi: Concordato Preventivo 2026 →

I Vantaggi Fiscali dell'Art. 25-bis: Quanto Vale la CNC sul Debito Erariale

💶 Misure Premiali Fiscali — Quanto Si Risparmia Attivando la CNC in Tempo

Interessi sui debiti tributari Tasso legale (2,5%) Riduzione dagli interessi di mora (ordinariamente 5,5–6%) al tasso legale. Su €300K di debito erariale: risparmio di circa €9.000/anno solo sugli interessi.
Sanzioni amministrative Minimo di legge Riduzione alla misura minima. Su una sanzione del 30% applicata a un'IVA non versata di €100K, la riduzione può portare la sanzione da €30.000 a €3.000.
Dilazione debiti tributari Fino a 10 anni Piani dedicati per debiti non ancora iscritti a ruolo — termini molto più lunghi rispetto alla rateazione ordinaria (max 72 rate = 6 anni).
Protezione revocatoria Totale (in buona fede) Gli atti compiuti durante la CNC in buona fede non sono revocabili in una successiva liquidazione giudiziale — protezione retroattiva degli atti del periodo.
📐 Esempio Numerico — PMI con €500K di Debiti Erariali
Debiti IVA e IRES originali€ 350.000
Interessi di mora senza CNC (5,5% × 3 anni)€ 57.750Scenario senza CNC
Sanzioni originali (30%)€ 105.000Scenario senza CNC
Totale dovuto senza CNC€ 512.750
Interessi con CNC (2,5% × 3 anni)€ 26.250Risparmio: €31.500
Sanzioni con CNC (ridotte al 3%)€ 10.500Risparmio: €94.500
Risparmio totale attivando la CNC in tempo€ 126.000vs costo CNC ~€15-25K

CNC vs Concordato Preventivo: Quando Scegliere Quale

Caratteristica Composizione Negoziata Concordato Preventivo
Pubblicità Riservata — no pubblicazione senza misure protettive Pubblica dal primo giorno — Registro Imprese
Controllo imprenditore Pieno — nessun commissario Vigilanza Commissario Giudiziale
Efficacia verso creditori Protettiva su istanza, non vincolante per i non aderenti Erga omnes — vincola tutti dopo omologazione
Cram-down fiscale Tramite ADR in esito alla CNC (art. 63 CCII) Diretto nel concordato (art. 88 CCII)
Vantaggi fiscali Art. 25-bis Pieni — attivi per tutta la durata Parziali — in sede di omologazione
Costo indicativo €15.000–50.000 (esperto + advisor) €50.000–200.000+ (notaio, legale, attestatore)
Durata 180–360 giorni 12–30 mesi
Fase ottimale Squilibrio o crisi iniziale Crisi avanzata o insolvenza
Quando preferirlo Creditori ancora disponibili a trattare, riservatezza prioritaria, crisi non ancora pubblica Creditori recalcitranti, crisi già pubblica, serve efficacia erga omnes immediata

✅ La Regola Operativa: CNC Prima, Concordato Se Necessario

Il percorso ottimale nella grande maggioranza dei casi è: attivare la CNC appena si riconoscono i segnali di squilibrio — quando la riservatezza è ancora possibile e i creditori sono ancora in buona fede. Se le trattative nella CNC falliscono o se alcuni creditori strategici si rifiutano di negoziare, il passaggio al Concordato Preventivo beneficia di tutta la documentazione già preparata nella CNC. I due strumenti non sono alternativi — sono sequenziali.

I Costi della CNC: la Tabella Completa

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Costi della Composizione Negoziata — Stima per una PMI con Passivo €1M–5M

Voce di Costo Range Indicativo Quando si Paga Note
Compenso esperto indipendente (D.M. 21/03/2023) € 8.000–30.000 Acconti durante + saldo finale Tariffario ministeriale non negoziabile — variabile per complessità e durata
Advisor CSI (preparazione e gestione trattative) € 5.000–20.000 Mensile o per milestone Include piano finanziario, proposte ai creditori, coordinamento esperto
Attestatore (se richiesto Piano Attestato) € 5.000–20.000 Al completamento dell'attestazione Solo se si sceglie l'esito "piano attestato di risanamento" — non obbligatorio
Spese legali (solo se accordo da omologare) € 5.000–20.000 Prima del deposito in Tribunale Solo per gli esiti che richiedono l'omologazione del Tribunale
Spese telematiche e diritti CCIAA € 500–1.500 All'accesso Diritti fissi di deposito presso la Camera di Commercio
Totale stimato (senza attestatore e omologazione) € 15.000–55.000 Distribuito in 6–12 mesi Confronto: Concordato Preventivo parte da €80.000–200.000+
Il ROI della CNC: i vantaggi fiscali dell'art. 25-bis (riduzione interessi e sanzioni erariali) nella maggior parte dei casi con debiti tributari superiori a €200-300K superano il costo totale della procedura. A questo si aggiunge il risparmio rispetto al costo di un Concordato Preventivo (3-5 volte più costoso) e rispetto al costo di un contenzioso prolungato con i creditori.

Domande Frequenti

Chi può accedere alla Composizione Negoziata della Crisi nel 2026?

Tutte le imprese iscritte al Registro delle Imprese — imprenditori individuali, SNC, SAS, SRL, SpA — che si trovino in condizione di squilibrio patrimoniale, economico o finanziario che rende probabile la crisi o l'insolvenza. Non esiste una dimensione minima. L'unico requisito sostanziale è la "ragionevole perseguibilità del risanamento" — cioè che esista una prospettiva concreta di ristrutturare il debito e continuare l'attività. Sono esclusi i professionisti ordinistici, i consumatori con soli debiti privati e le imprese già sottoposte a liquidazione giudiziale aperta.

La Composizione Negoziata è pubblica? I clienti e i fornitori lo scoprono?

No — senza richiesta di misure protettive la CNC è completamente riservata: nessuna pubblicazione nel Registro delle Imprese, nessuna segnalazione nelle banche dati bancarie o commerciali. Solo le misure protettive (richieste su istanza facoltativa dell'imprenditore al Tribunale) generano un'iscrizione pubblica. Molte CNC vengono condotte senza misure protettive quando non ci sono pignoramenti attivi — con riservatezza totale per tutta la durata. I creditori vengono coinvolti individualmente, su invito dell'esperto, e sono tenuti alla riservatezza nell'ambito delle trattative.

Quanto dura la Composizione Negoziata e quanto costa?

La durata iniziale è di 180 giorni dall'accettazione dell'esperto, prorogabile a 360 con il consenso di tutte le parti. Il costo principale è il compenso dell'esperto indipendente, regolato dal D.M. 21 marzo 2023: per una PMI con passivo fino a €5M, indicativamente tra €8.000 e €30.000 distribuiti nel tempo. A questo si aggiunge il compenso dell'advisor per la preparazione della documentazione e la gestione delle trattative. Il totale per una procedura senza attestazione né omologazione si colloca tipicamente tra €15.000 e €55.000 — circa 3-5 volte meno di un Concordato Preventivo.

Cosa succede se la CNC fallisce senza raggiungere un accordo?

Se le trattative non portano a un accordo entro il termine della CNC, l'imprenditore non perde nulla di quello che aveva prima — e può accedere direttamente agli strumenti successivi del CCII (Concordato Preventivo, Accordo di Ristrutturazione) beneficiando di tutta la documentazione già preparata e della relazione dell'esperto. La CNC non è un vicolo cieco: anche senza accordo, prepara la strada per il percorso successivo in modo più efficiente e meno costoso rispetto a partire da zero. Leggi: Concordato Preventivo 2026 — Guida Completa →

Il Fisco è obbligato a trattare nella Composizione Negoziata?

No — l'Agenzia delle Entrate e l'INPS non sono obbligati ad aderire alle proposte formulate nella CNC. Tuttavia, durante la CNC i vantaggi dell'art. 25-bis (riduzione di interessi e sanzioni) si applicano automaticamente — indipendentemente dall'accordo formale con il Fisco. Se il Fisco si rifiuta di trattare nella CNC, l'imprenditore può transitare verso un Concordato Preventivo o un Accordo di Ristrutturazione dove il Tribunale può applicare il cram-down fiscale (omologare l'accordo anche senza il consenso dell'Erario). Leggi: Le 3 Strategie CCII →

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