Chi sono gli Obbligati in Solido: Guida Completa Art. 1292 c.c.

14 Dicembre 2025

Obbligati in Solido: Guida Completa alla Solidarietà nelle Obbligazioni

Quando più debitori sono obbligati in solido, il creditore può chiedere l'intera prestazione a ciascuno di essi, con un notevole rafforzamento della propria posizione creditoria. Si tratta di uno degli istituti più importanti del diritto delle obbligazioni, che trova applicazione in numerosi ambiti: dai contratti di appalto alle successioni ereditarie, dalla responsabilità civile extracontrattuale ai rapporti condominiali.

Chi sono gli Obbligati in Solido: Guida Completa Art. 1292 c.c

Questa guida completa analizza ogni aspetto dell'obbligazione solidale: dalla definizione dell'art. 1292 c.c. all'azione di regresso tra condebitori, dalla presunzione di solidarietà passiva alle applicazioni pratiche in ambito lavoristico, tributario e immobiliare. Se sei un imprenditore, un professionista o un cittadino che deve comprendere le proprie responsabilità, qui troverai tutte le informazioni necessarie per tutelare i tuoi interessi.

Cosa Significa Obbligati in Solido: Definizione e Art. 1292 c.c.

L'art. 1292 del Codice Civile fornisce la definizione fondamentale di obbligazione solidale: “L'obbligazione è in solido quando più debitori sono obbligati tutti per la medesima prestazione, in modo che ciascuno può essere costretto all'adempimento per la totalità e l'adempimento da parte di uno libera gli altri”.

In termini più semplici, quando più soggetti sono obbligati in solido, significa che:

  • Il creditore può chiedere l'intero pagamento a uno qualsiasi dei debitori
  • Il debitore interpellato non può opporre al creditore di rivolgersi prima agli altri
  • Il pagamento integrale effettuato da uno dei condebitori libera tutti gli altri
  • Chi ha pagato l'intero debito può rivalersi sugli altri per le rispettive quote (azione di regresso)

Presupposti dell'Obbligazione Solidale

Secondo dottrina e giurisprudenza consolidate, per aversi obbligazione solidale sono necessari i seguenti presupposti:

  • Pluralità di soggetti: almeno due debitori o due creditori
  • Medesima prestazione: la prestazione deve essere identica e diretta al soddisfacimento del medesimo interesse creditorio
  • Medesima fonte: l'obbligazione deve derivare da un'unica fonte (contratto, legge, fatto illecito)
Presupposti dellObbligazione Solidale

È importante precisare che la solidarietà non va confusa con altre figure giuridiche:

FiguraCaratteristicheDifferenza dalla Solidarietà
Obbligazione parziariaOgni debitore risponde solo per la propria quotaNessun debitore può essere costretto per l'intero
Obbligazione indivisibileLa prestazione non può essere frazionataDeriva dalla natura della prestazione, non dall'accordo
FideiussioneIl garante interviene solo se il debitore non pagaRapporto accessorio, non contitolarità ab initio

Solidarietà Passiva e Solidarietà Attiva: Le Due Forme

L'obbligazione solidale può manifestarsi in due forme distinte, a seconda che la pluralità riguardi i debitori o i creditori.

La Solidarietà Passiva (pluralità di debitori)

La solidarietà passiva si verifica quando più debitori sono obbligati verso un unico creditore. Rappresenta la forma più comune e più rilevante nella pratica. L'art. 1294 c.c. stabilisce una presunzione di solidarietà passiva: “I condebitori sono tenuti in solido, se dalla legge o dal titolo non risulta diversamente”.

Ciò significa che, in presenza di più debitori per una medesima prestazione, la solidarietà è la regola, mentre la parziarietà (ciascuno risponde solo per la propria quota) è l'eccezione che deve essere espressamente prevista.

Vantaggi per il creditore:

  • Maggiore garanzia di soddisfacimento del credito
  • Libertà di scegliere il debitore più solvibile
  • Non è costretto a calcolare e richiedere le singole quote
  • Se un debitore è insolvente, può rivolgersi agli altri

La Solidarietà Attiva (pluralità di creditori)

La solidarietà attiva si verifica quando più creditori possono ciascuno pretendere l'intera prestazione dal debitore, il quale, pagando a uno di essi, è liberato verso tutti. A differenza della solidarietà passiva, quella attiva non è presunta e deve essere espressamente pattuita o prevista dalla legge.

Esempio pratico: tre soci stabiliscono che ciascuno può incassare l'intero credito verso un cliente comune, con effetto liberatorio per il debitore.

L'Azione di Regresso tra Condebitori: Art. 1299 c.c.

Quando uno dei condebitori paga l'intero debito, ha diritto di rivalersi sugli altri per le rispettive quote. L'art. 1299 c.c. disciplina l'azione di regresso: “Il debitore in solido che ha pagato l'intero debito può ripetere dai condebitori soltanto la parte di ciascuno di essi”.

Caratteristiche dell'Azione di Regresso

L'azione di regresso presenta le seguenti peculiarità:

  • Presupposto: il pagamento dell'intero debito (o di una quota maggiore della propria)
  • Limite: si può ripetere solo la parte di competenza di ciascun condebitore
  • Insolvenza di un condebitore: la perdita si ripartisce tra tutti gli altri, compreso chi ha pagato
  • Termine: prescrizione ordinaria decennale

Secondo la Cassazione, il condebitore solidale che paga una somma maggiore della propria quota ha diritto di regresso anche se non ha pagato l'intero debito, ma solo per la parte eccedente.

Azione di Regresso tra Condebitori

Ripartizione delle Quote Interne

Nei rapporti interni tra condebitori, le quote di ciascuno sono determinate:

  • Dal titolo dell'obbligazione (contratto)
  • Dalla legge (in specifici casi)
  • In parti uguali, in mancanza di diversa previsione

Nel caso di obbligazione solidale da fatto illecito (art. 2055 c.c.), la ripartizione interna avviene in base alla gravità delle rispettive colpe e all'entità delle conseguenze derivate. Nel dubbio, le colpe si presumono uguali.

Applicazioni Pratiche della Solidarietà

La disciplina degli obbligati in solido trova applicazione in numerosi ambiti della vita economica e giuridica.

Responsabilità Solidale negli Appalti

L'art. 29 del D.Lgs. 276/2003 (modificato dal D.L. 19/2024) prevede che in caso di appalto di opere o servizi, il committente è obbligato in solido con l'appaltatore e con ciascuno degli eventuali subappaltatori per:

  • Trattamenti retributivi dovuti ai lavoratori (incluso TFR)
  • Contributi previdenziali e premi assicurativi

Il limite temporale è di due anni dalla cessazione dell'appalto. Sono escluse le sanzioni civili, di cui risponde solo il responsabile dell'inadempimento.

Importante: la responsabilità solidale non si applica ai contratti di appalto stipulati dalle pubbliche amministrazioni di cui all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001.

Responsabilità Solidale degli Eredi

In ambito successorio, gli eredi sono obbligati in solido per i debiti ereditari con alcune distinzioni:

Tipologia di DebitoRegimeNormativa
Debiti tributari (IRPEF, IVA)Solidarietà tra erediArt. 65 D.P.R. 600/1973
Debiti civili ordinariPro quota ereditariaArt. 752 c.c.
IMU e tributi localiPro quota (no solidarietà)Cass. n. 11097/2025
Imposta di successioneSolidarietàArt. 36 D.Lgs. 346/1990

Le sanzioni tributarie non si trasmettono agli eredi (principio di personalità della sanzione).

Responsabilità Solidale da Fatto Illecito

L'art. 2055 c.c. stabilisce che “se il fatto dannoso è imputabile a più persone, tutte sono obbligate in solido al risarcimento del danno”. La solidarietà opera anche quando:

  • Le condotte lesive sono tra loro autonome
  • I titoli di responsabilità sono diversi (contrattuale ed extracontrattuale)
  • Le singole azioni si sono succedute nel tempo

Ciò che conta è l'unicità del fatto dannoso dal punto di vista del danneggiato e il concorso causale delle diverse condotte nella produzione del danno.

Solidarietà nel Condominio

Per le obbligazioni condominiali, la disciplina prevede:

  • Tra condòmino e acquirente: solidarietà per i contributi maturati nell'anno in corso e in quello precedente la compravendita (art. 63, comma 4, disp. att. c.c.)
  • Verso terzi fornitori: i condòmini rispondono in proporzione alle quote millesimali, con obbligo per il creditore di escutere preventivamente i morosi

Eccezioni e Limiti alla Solidarietà

Esistono situazioni in cui la solidarietà è esclusa o limitata, a tutela dei debitori.

Il Beneficium Ordinis

Le parti possono inserire nel titolo una clausola che impone al creditore un ordine di escussione. In tal caso, il creditore deve rivolgersi prima a determinati debitori e solo successivamente agli altri.

Il Beneficium Excussionis

Può essere previsto il beneficio della preventiva escussione: il creditore può rivolgersi a un altro debitore solo dopo aver infruttuosamente agito esecutivamente sul patrimonio del primo. Questo beneficio è espressamente previsto dall'art. 29 D.Lgs. 276/2003 per il committente negli appalti.

Eccezioni Opponibili dal Condebitore

L'art. 1297 c.c. disciplina le eccezioni che il singolo condebitore può opporre al creditore:

  • Eccezioni comuni: quelle che derivano dal titolo e sono opponibili da tutti (es. nullità del contratto)
  • Eccezioni personali: quelle relative al singolo debitore (es. vizio del consenso)
  • Compensazione: opponibile solo dal condebitore che vanta il controcredito

Aspetti Processuali della Solidarietà

La disciplina degli obbligati in solido ha rilevanti implicazioni processuali.

Non Sussiste Litisconsorzio Necessario

Il creditore può agire contro uno solo o alcuni dei condebitori solidali, senza essere obbligato a convenire tutti. Non sussiste litisconsorzio necessario, in quanto ciascun rapporto è autonomo pur nella medesima prestazione.

Effetti della Sentenza

La sentenza favorevole a uno dei condebitori giova anche agli altri, se fondata su eccezioni comuni. La sentenza sfavorevole, invece, non pregiudica i condebitori rimasti estranei al giudizio.

Chiamata in Garanzia e Manleva

Il condebitore convenuto può chiamare in causa gli altri condebitori per essere da essi manlevato in caso di condanna. In tal caso può chiedere l'accertamento delle quote di responsabilità ai fini del regresso.

Coobbligato e Fideiussore: Differenze Fondamentali

È frequente la confusione tra coobbligato (condebitore solidale) e fideiussore. La distinzione è fondamentale:

AspettoCoobbligato SolidaleFideiussore
NaturaDebitore principale ab initioGarante accessorio
ResponsabilitàDiretta e immediataSubordinata all'inadempimento del debitore
Decadenza art. 1957 c.c.Non si applicaSi applica (6 mesi dalla scadenza)
NormativaArtt. 1292-1313 c.c.Artt. 1936-1957 c.c.

Secondo il Tribunale di Milano (sent. n. 1773/2023), quando un soggetto sottoscrive come “coobbligato” e non come “fideiussore”, l'obbligazione è da intendersi solidale ex art. 1292 c.c., con tutte le conseguenze in termini di regime applicabile.

FAQ – Domande Frequenti sugli Obbligati in Solido

Cosa significa essere obbligati in solido?

Essere obbligati in solido significa che ciascun debitore può essere costretto dal creditore a pagare l'intero debito, non solo la propria quota. Il pagamento di uno libera tutti gli altri. Chi paga l'intero può poi rivalersi sugli altri condebitori per le rispettive quote (azione di regresso).

La solidarietà è presunta per legge?

Sì, la solidarietà passiva è presunta dall'art. 1294 c.c.: in presenza di più debitori, l'obbligazione è solidale salvo che legge o contratto non dispongano diversamente. La solidarietà attiva (tra creditori), invece, non è presunta e deve essere espressamente pattuita.

Qual è la differenza tra obbligazione solidale e parziaria?

Nell'obbligazione solidale il creditore può chiedere l'intero a ciascun debitore. Nell'obbligazione parziaria ogni debitore risponde solo per la propria quota e il creditore deve rivolgersi a ciascuno per la sua parte.

Cosa prevede l'azione di regresso?

L'azione di regresso (art. 1299 c.c.) consente al condebitore che ha pagato l'intero debito di ripetere dagli altri condebitori le rispettive quote. Se uno è insolvente, la perdita si ripartisce tra tutti gli altri.

Il committente è responsabile in solido per i debiti dell'appaltatore?

Sì, l'art. 29 D.Lgs. 276/2003 prevede la responsabilità solidale del committente con l'appaltatore per retribuzioni e contributi dei lavoratori impiegati nell'appalto, entro due anni dalla cessazione. Sono escluse le pubbliche amministrazioni.

Gli eredi sono obbligati in solido per i debiti del defunto?

Dipende dal tipo di debito. Per i debiti tributari (IRPEF, IVA) vige la solidarietà tra eredi. Per i debiti civili ordinari, ciascun erede risponde pro quota ereditaria. Per l'IMU, la Cassazione ha escluso la solidarietà.

Posso oppormi al pagamento se un altro condebitore è più solvibile?

No, il condebitore solidale non può opporre al creditore di rivolgersi prima ad altri. Può farlo solo se nel titolo è previsto un beneficium ordinis o un beneficium excussionis.

La sentenza contro un condebitore vale anche contro gli altri?

La sentenza favorevole a un condebitore, se fondata su eccezioni comuni, giova anche agli altri. La sentenza sfavorevole, invece, non pregiudica chi è rimasto estraneo al giudizio.

Gestire le Obbligazioni Solidali

La disciplina degli obbligati in solido è uno degli istituti più rilevanti del diritto civile italiano, con implicazioni che toccano quotidianamente imprese, professionisti e privati cittadini. I tre aspetti fondamentali da ricordare sono:

  1. La solidarietà passiva è la regola: in presenza di più debitori, ciascuno risponde per l'intero salvo diversa previsione
  2. L'azione di regresso tutela chi paga: il condebitore che salda l'intero debito può rivalersi sugli altri per le rispettive quote
  3. La disciplina varia nei diversi ambiti: appalti, successioni, fatto illecito e condominio hanno regole specifiche da conoscere

Una corretta comprensione di questo istituto è essenziale per tutelare i propri interessi, sia come creditori (per massimizzare le garanzie) sia come debitori (per conoscere i propri diritti e limiti di responsabilità).

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