Bandi PNRR Lombardia 2026: Contributi a Fondo Perduto per PMI

2 Giugno 2026

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Bandi PNRR Lombardia 2026: Contributi a Fondo Perduto per PMI

Ogni anno le PMI lombarde lasciano sul tavolo milioni di euro di fondi pubblici — PNRR, contributi regionali, voucher delle Camere di Commercio — semplicemente perché non sanno che esistono, perché presentano la domanda in ritardo o perché la compilano in modo sbagliato. Nel 2026 la situazione è peggiorata: le finestre si sono accorciate, i requisiti si sono irrigiditi e la concorrenza tra imprese per gli stessi fondi è aumentata. Questa guida ti dice esattamente quali bandi sono aperti in Lombardia, quanto valgono, come fare domanda e — soprattutto — quali errori fanno perdere il contributo anche a chi lo merita.

Perché le PMI Lombarde Perdono i Fondi che Meriterebbero

La Lombardia è la regione con il PIL più alto d'Italia e una delle aree manifatturiere più competitive d'Europa. Eppure, anno dopo anno, i dati sui bandi regionali e nazionali raccontano la stessa storia: decine di milioni di euro tornano non spesi a Roma e a Bruxelles perché le imprese aventi diritto non hanno fatto domanda in tempo, hanno commesso errori formali o non sapevano nemmeno che il bando esistesse.

I motivi concreti sono sempre gli stessi tre:

Il PAIN reale: tre modi per perdere soldi che erano già tuoi

  • Non sapere: i bandi vengono pubblicati su portali regionali, gazzette ufficiali e siti di Finlombarda senza alcuna notifica attiva alle imprese. Chi non ha un presidio informativo dedicato — o un consulente che lo faccia — scopre il bando quando è già chiuso.
  • Arrivare tardi: molti bandi lombardi — soprattutto quelli a sportello — esauriscono le risorse in pochi giorni dalla pubblicazione. Transizione 5.0 ha bruciato le prime finestre in meno di 72 ore. Chi aspetta di "valutare con calma" trova già tutto prenotato.
  • Sbagliare la domanda: un allegato mancante, una fattura non conforme, una descrizione del progetto che non rispetta il codice ATECO richiesto. Gli uffici istruttori non ti avvisano: archiviano la domanda e passano alla successiva. Il contributo è perso — anche se il tuo progetto era perfettamente eleggibile.

In numeri concreti: una PMI manifatturiera lombarda con un piano di investimento da €500.000 in macchinari e digitalizzazione può accedere — se correttamente strutturata — a benefici tra €150.000 e €300.000 tra crediti d'imposta, contributi a fondo perduto e risparmio sugli interessi. Rinunciarvi non è una scelta neutra: è lasciare che quei soldi vadano a un concorrente.

Quali Fondi Sono Disponibili per le PMI Lombarde nel 2026

Nel 2026 le PMI con sede operativa in Lombardia possono accedere a quattro livelli di agevolazione: nazionale (PNRR e Legge 488/Sabatini), regionale (Regione Lombardia e Finlombarda), camerale (Camere di Commercio di Milano, Bergamo e Brescia) e settoriale. Di seguito la mappa completa, con importi reali e stato di apertura aggiornato a giugno 2026.

1. Transizione 5.0 (Nazionale — PNRR)

È il principale strumento PNRR per gli investimenti produttivi nel 2026. Sostituisce e amplia il vecchio credito Transizione 4.0 con un requisito aggiuntivo: il progetto deve dimostrare una riduzione dei consumi energetici di almeno il 3% (processo) o il 5% (struttura) per accedere alla fascia più alta di incentivo.

Transizione 5.0 — Caratteristiche principali 2026

  • Tipologia: credito d'imposta utilizzabile in compensazione F24
  • Aliquote: dal 15% al 45% dell'investimento ammissibile, in base alla classe di risparmio energetico e alla dimensione aziendale (PMI ha aliquote maggiorate)
  • Spese ammissibili: macchinari 4.0/5.0, software, sistemi di automazione, impianti di autoproduzione energetica da fonti rinnovabili, formazione certificata del personale
  • Soglia investimento: da €5.000 senza massimale formale (tetto risorse disponibili a livello nazionale)
  • Procedura: prenotazione preventiva online sul portale GSE prima dell'ordine; perizia asseverata ex ante; comunicazione di completamento con perizia ex post
  • Scadenza: investimenti completabili entro 31 dicembre 2026
  • Cumulabilità: non cumulabile con altri incentivi sulle stesse spese; cumulabile con Nuova Sabatini sulla quota finanziata

2. Nuova Sabatini (Nazionale)

Strumento storico, rinnovato e rifinanziato nel 2026. Agevolazione semplice e prevedibile: contributo in conto interessi su un finanziamento bancario per l'acquisto di macchinari, impianti, attrezzature e beni strumentali nuovi — inclusi quelli digitali (Sabatini Digital con aliquota maggiorata).

Nuova Sabatini 2026 — Caratteristiche principali

  • Tipologia: contributo a fondo perduto in conto interessi (non è un prestito: è denaro che non restituisci)
  • Importo contributo: 2,75% annuo sul finanziamento (Sabatini Standard); 3,575% annuo (Sabatini Digital, per beni 4.0/5.0); 3,575% annuo (Sabatini Sud — non applicabile in Lombardia)
  • Finanziamento ammissibile: da €20.000 a €4.000.000 per impresa
  • Contributo massimo indicativo: ~€77.000 su un finanziamento da €4M a 5 anni (Sabatini Standard); ~€100.000 (Sabatini Digital)
  • Procedura: domanda tramite banca/intermediario finanziario convenzionato; poi richiesta di prenotazione a Mediocredito Centrale (MCC)
  • Scadenza: sportello aperto, salvo esaurimento risorse
  • Cumulabilità: cumulabile con Transizione 5.0 sulla quota finanziata

3. Bandi Regionali — Regione Lombardia e Finlombarda

Finlombarda è la finanziaria di Regione Lombardia. Non è solo una "banca di seconda istanza": gestisce contributi a fondo perduto, prestiti agevolati e garanzie su decine di bandi regionali ogni anno. Nel 2026 i programmi attivi o in apertura includono:

Principali strumenti Finlombarda e Regione Lombardia 2026

  • Bando Innovazione Lombarda: contributi a fondo perduto (30-50% delle spese) per PMI che investono in R&D, brevetti, prototipazione. Dotazione 2026: ~€40M. Apertura prevista: settembre 2026.
  • Bando Internazionalizzazione PMI: contributi fino a €50.000 per PMI che partecipano a fiere internazionali, sviluppano export manager o aprono unità operative estere. Sportello aperto con cadenza semestrale.
  • Fondo di Garanzia Regionale (Finlombarda): garanzia gratuita fino al 70% del finanziamento bancario, che abbassa il costo del credito e sblocca l'accesso per PMI con patrimonio limitato. Non è un contributo ma un moltiplicatore di leva finanziaria.
  • POR FESR Lombardia 2021-2027 — Asse Competitività: contributi a fondo perduto e agevolati per investimenti produttivi, transizione green e digitale. Bandi specifici aperti trimestralmente sul portale bandi.regione.lombardia.it.
  • Bando Sostenibilità e Green Economy: fino a €200.000 a fondo perduto (intensità 40%) per investimenti in economia circolare, riduzione emissioni, efficienza idrica. Target: PMI manifatturiere.

4. Voucher Digitalizzazione — Camere di Commercio

Le Camere di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi, Bergamo e Brescia gestiscono in modo autonomo voucher per la digitalizzazione delle PMI. Sono gli strumenti più veloci da ottenere (30-45 giorni), con importi più contenuti ma praticamente nessuna burocrazia rispetto ai bandi nazionali.

Voucher CCIAA Lombardia 2026 — Overview

  • CCIAA Milano Monza Brianza Lodi: voucher fino a €10.000 per PMI che acquistano software gestionale, CRM, piattaforme e-commerce, cybersecurity. Bandi a sportello aperti più volte l'anno. Intensità: 50% delle spese.
  • CCIAA Bergamo: contributi fino a €15.000 per digitalizzazione e formazione digitale del personale. Inclusi investimenti in industria 4.0 di piccola scala (sotto la soglia Transizione 5.0).
  • CCIAA Brescia: voucher innovazione e internazionalizzazione fino a €20.000. Programma "Brescia Digitale" con apertura annuale.
  • Nota: i voucher CCIAA sono cumulabili con Transizione 5.0 solo se su spese diverse (es. formazione vs macchinari). Verificare sempre prima della domanda.

Tabella Riassuntiva: Fondi PNRR e Agevolazioni per PMI Lombarde 2026

Strumento Tipologia Importo / Intensità Scadenza 2026 Ente gestore
Transizione 5.0 Credito d'imposta 15%–45% investimento; PMI maggiorata 31 dic 2026 (completamento investimento) MiSE / GSE
Nuova Sabatini Standard Contributo in c/interessi ~2,75% annuo sul finanziamento; max ~€77K Sportello aperto (fino a esaurimento) MiSE / MCC / Banca conv.
Nuova Sabatini Digital Contributo in c/interessi ~3,575% annuo; max ~€100K Sportello aperto (fino a esaurimento) MiSE / MCC / Banca conv.
Bando Innovazione Lombarda Contributo a fondo perduto 30%–50% spese; max €150.000 Settembre 2026 (previsto) Regione Lombardia / Finlombarda
Bando Internazionalizzazione Contributo a fondo perduto Fino a €50.000 Sportello semestrale Regione Lombardia
Bando Green Economy Contributo a fondo perduto 40% spese; max €200.000 Ottobre 2026 (previsto) Regione Lombardia / Finlombarda
Fondo Garanzia Finlombarda Garanzia pubblica Fino al 70% del finanziamento Sportello continuo Finlombarda
Voucher CCIAA Milano Voucher digitalizzazione 50% spese; max €10.000 Più aperture annuali CCIAA Milano MB Lodi
Voucher CCIAA Bergamo Voucher digitalizzazione Fino a €15.000 Più aperture annuali CCIAA Bergamo
Voucher CCIAA Brescia Voucher innovazione Fino a €20.000 Apertura annuale CCIAA Brescia
POR FESR Competitività Contributo a fondo perduto Variabile per bando; da €30K a €500K Bandi trimestrali Regione Lombardia

Come leggere la tabella

Le scadenze "previste" si basano sui calendari regionali 2025 e sull'apertura storica dei bandi. I bandi "a sportello" non hanno una scadenza fissa ma si chiudono quando le risorse si esauriscono — spesso in pochi giorni. La regola è semplice: prepara la domanda prima che il bando si apra, non dopo.

Come Fare Domanda: Procedura Step by Step

Non esiste una procedura universale: ogni strumento ha il suo iter. Ma i passaggi logici sono sempre gli stessi quattro. Seguirli nell'ordine corretto ti evita di ricominciare da capo — o di scoprire a posteriori che il tuo investimento non era eleggibile.

1
Verifica la tua eleggibilità prima di tutto

Ogni bando ha requisiti minimi che devi soddisfare prima ancora di guardare l'importo: dimensione aziendale (micro, piccola, media), codice ATECO ammissibile, regolarità fiscale e contributiva (DURC in regola, assenza di carichi iscritti a ruolo scaduti oltre soglia), assenza di procedure concorsuali in corso. Se non soddisfi anche uno solo dei requisiti obbligatori, la domanda viene esclusa d'ufficio — anche se il progetto è ottimo.

Strumenti di verifica: DURC online (INPS), visura CCIAA aggiornata, certificato di regolarità fiscale (Agenzia Entrate), estratto delle annotazioni del Registro Imprese.

2
Progetta l'investimento prima di fare domanda

La maggior parte degli errori nasce qui: le imprese fanno domanda con un'idea vaga di cosa comprare, poi cercano di adattare il progetto al bando già aperto. Il percorso corretto è l'opposto. Definisci prima: cosa vuoi comprare (specifiche tecniche, fornitori, preventivi firmati), quando vuoi comprarlo (il timing rispetto alle finestre del bando), qual è l'impatto atteso (risparmio energetico, nuovi mercati, aumento capacità produttiva). Per Transizione 5.0 è addirittura obbligatorio: devi prenotare il credito prima di effettuare l'ordine al fornitore.

3
Prepara la documentazione completa in anticipo

La documentazione tipicamente richiesta comprende: ultima dichiarazione dei redditi e bilancio depositato, DURC in corso di validità, visura camerale aggiornata, preventivi da fornitori (con data e firma), business plan o relazione tecnica del progetto, eventuali perizie o certificazioni (per Transizione 5.0: perizia asseverata da ingegnere o perito abilitato). Alcune domande si compilano online in 20 minuti — ma solo se hai già tutto pronto. Se devi raccogliere i documenti mentre il bando è già aperto, rischi di arrivare a sportello esaurito.

4
Presenta la domanda e monitora l'istruttoria

Per i bandi nazionali (Transizione 5.0, Nuova Sabatini) la presentazione avviene su portali dedicati (GSE, MCC). Per i bandi regionali Finlombarda su bandi.regione.lombardia.it o sul portale Finlombarda specifico. Per i voucher CCIAA su portali camerali locali. Dopo la presentazione, monitora la PEC istituzionale dell'impresa: le comunicazioni ufficiali arrivano solo lì. Un'istruttoria può richiedere documentazione integrativa con scadenza 10-15 giorni: se non rispondi in tempo, la domanda decade.

Timeline Operativa — Dal Piano all'Incasso

Mese 1–2
Analisi e pianificazione
Verifica eleggibilità, analisi del piano investimento, identificazione degli strumenti cumulabili, raccolta documentazione base (bilanci, DURC, visure). Questo lavoro si fa prima che i bandi si aprano.
Mese 2–3
Preparazione domanda
Raccolta preventivi fornitori, stesura business plan o relazione tecnica, eventuale perizia asseverata (obbligatoria Transizione 5.0). Per la Nuova Sabatini: pre-istruttoria con la banca.
Mese 3
Presentazione domanda
Invio online al portale competente. Per i bandi a sportello: inviare il primo giorno di apertura, alla prima ora disponibile. Conservare tutte le ricevute di protocollo.
Mese 3–6
Istruttoria e concessione
L'ente istruttore verifica la domanda e può richiedere integrazioni. Tempi: 30 giorni (Sabatini MCC), 60-90 giorni (bandi regionali Finlombarda). Al termine: provvedimento di concessione (non ancora pagamento).
Mese 4–8
Realizzazione del progetto
Acquisto beni, esecuzione servizi, pagamenti tracciabili (bonifico — mai contante o assegno). Conservazione di tutte le fatture originali e dei giustificativi di pagamento.
Mese 6–12
Rendicontazione ed erogazione
Invio della rendicontazione finale con fatture, quietanze e documentazione tecnica. Dopo verifica: erogazione del contributo. Per Transizione 5.0: utilizzo del credito in compensazione F24 nella prima dichiarazione disponibile.

Gli Errori che Fanno Perdere il Contributo

Errore 1 — Fare l'ordine prima di prenotare il credito (Transizione 5.0)

Per Transizione 5.0 la prenotazione del credito sul portale GSE deve avvenire prima dell'ordine al fornitore. Se hai già firmato il contratto o pagato un acconto, il bene non è più ammissibile — punto. Questo è l'errore più comune e il più costoso: decine di PMI lombarde nel 2025 hanno scoperto a perizia già completata che il loro investimento non era eleggibile perché l'ordine era precedente alla prenotazione.

Errore 2 — DURC irregolare al momento della domanda o dell'erogazione

Il DURC deve essere regolare sia alla presentazione della domanda sia al momento dell'erogazione del contributo. Una sola posizione INPS o INAIL non in regola — anche di piccolo importo — blocca l'erogazione. Il DURC "si regolarizza domani" non esiste: la richiesta viene sospesa, e se nel frattempo il bando si è chiuso o le risorse si sono esaurite, il contributo decade. Verifica il DURC almeno 30 giorni prima di presentare qualsiasi domanda.

Errore 3 — Pagare con metodi non tracciabili

Tutti i bandi pubblici richiedono che le spese siano pagate con bonifico bancario riportante in causale il riferimento alla fattura e al bando. Pagamenti in contanti, compensazioni commerciali, assegni circolari o pagamenti triangolati (il fornitore incassa da terzi) rendono la spesa non ammissibile. In fase di rendicontazione, l'ente verifica gli estratti conto: se il pagamento non risulta o non è tracciabile, la spesa viene esclusa e il contributo proporzionalmente ridotto o revocato.

Errore 4 — Vendere o locare i beni agevolati prima del vincolo

I beni acquistati con contributi pubblici hanno un vincolo di destinazione: non possono essere venduti, ceduti, esportati dall'azienda o dati in noleggio per un periodo che varia da 3 a 5 anni (a seconda del bando). Se cedi il macchinario prima del termine — anche per una ristrutturazione aziendale legittima — l'ente revoca il contributo e ti chiede la restituzione maggiorata di interessi. Verifica sempre i vincoli prima di qualsiasi operazione straordinaria sull'azienda.

Errore 5 — Doppio finanziamento non dichiarato

Ricevere due contributi pubblici sulla stessa quota di spesa è vietato e costituisce truffa ai danni dello Stato. Gli enti incrociamo sistematicamente i dati: Transizione 5.0 (GSE), Nuova Sabatini (MCC) e bandi regionali (Finlombarda) sono tracciati su sistemi informativi integrati a livello europeo. Se crei sovrapposizioni — anche involontariamente — rischi la revoca di entrambi i contributi, sanzioni amministrative e, nei casi gravi, procedura penale. La soluzione è semplice: dichiara sempre tutti i contributi pubblici ricevuti o richiesti sulle stesse spese.

Una nota sul "fai da te"

I bandi PNRR non sono impossibili da gestire autonomamente — alcune imprese ci riescono. Ma il rischio di errori formali è alto, e il costo degli errori è la perdita del contributo intero. Un buon consulente di finanza agevolata (che tipicamente lavora a percentuale sul contributo ottenuto, tra il 5% e il 15%) è quasi sempre conveniente: il costo è noto ex ante, il rischio di errore si abbatte drasticamente, e spesso individua strumenti cumulabili che l'impresa non conosceva.

Domande Frequenti — Bandi PNRR Lombardia 2026

Quali bandi PNRR sono aperti in Lombardia nel 2026?

Nel 2026 le PMI lombarde possono accedere a: Transizione 5.0 (credito d'imposta fino al 45% su investimenti in efficienza energetica e digitale), Nuova Sabatini (contributo in conto interessi su finanziamenti per macchinari), bandi Regione Lombardia tramite Finlombarda (garanzie, contributi a fondo perduto su innovazione e internazionalizzazione), voucher digitalizzazione delle Camere di Commercio di Milano, Bergamo e Brescia. Alcuni bandi sono a sportello continuo, altri hanno finestre di apertura specifiche (autunno 2026 per i principali bandi regionali).

Cos'è Finlombarda e come aiuta le PMI lombarde?

Finlombarda è la finanziaria di Regione Lombardia che eroga strumenti agevolati alle imprese: garanzie sui finanziamenti bancari (abbattendo il costo e migliorando l'accesso al credito), prestiti agevolati e contributi a fondo perduto su bandi regionali specifici (innovazione, sostenibilità, internazionalizzazione). Molti bandi Finlombarda sono cumulabili con incentivi nazionali come Transizione 5.0 o Nuova Sabatini, moltiplicando l'effetto leva sui propri investimenti.

Si possono cumulare più contributi PNRR sulla stessa spesa?

In generale no sulla stessa quota di spesa: il principio del "divieto di doppio finanziamento" del PNRR vieta di ricevere due contributi pubblici sullo stesso euro di costo. È però possibile strutturare operazioni cumulate legalmente: ad esempio, un macchinario da €200.000 può ricevere il credito Transizione 5.0 sulla quota "digitale", la Nuova Sabatini sul finanziamento bancario residuo e una garanzia Finlombarda sul prestito — perché i tre strumenti non si sovrappongono sulla stessa quota di spesa. La strutturazione corretta richiede un'analisi caso per caso.

Qual è il contributo massimo ottenibile da una PMI lombarda nel 2026?

Non esiste un massimo universale: dipende dalla combinazione di strumenti e dall'entità dell'investimento. Con una strategia correttamente strutturata, una PMI manifatturiera lombarda con un piano da €500.000–800.000 può ambire a un beneficio complessivo tra €150.000 e €300.000, tra crediti d'imposta, contributi a fondo perduto e risparmio sugli interessi bancari.

Quanto tempo ci vuole per ottenere un contributo PNRR in Lombardia?

I tempi variano per strumento. Transizione 5.0: prenotazione in pochi giorni ma utilizzo del credito in dichiarazione dei redditi (6-12 mesi). Nuova Sabatini: istruttoria bancaria 30-60 giorni, poi MCC eroga entro 30 giorni dalla concessione. Bandi Finlombarda a sportello: istruttoria 60-90 giorni. Voucher CCIAA: 30-45 giorni. Il tempo totale "dall'idea al contributo in cassa" va da 2-3 mesi (Transizione 5.0) a 4-6 mesi (bandi regionali).

Posso chiedere i contributi PNRR anche se ho debiti con il Fisco?

Quasi tutti i bandi pubblici richiedono la regolarità fiscale e contributiva: DURC regolare, assenza di ruoli scaduti oltre soglie specifiche. Se hai pendenze con l'Erario o l'INPS, devi prima regolarizzarle — o verificare se l'importo rientra nella soglia di tolleranza del bando — prima di presentare domanda. Un DURC irregolare blocca automaticamente l'erogazione anche se il progetto è stato già approvato.

Cosa succede se non rispetto i requisiti dopo aver ottenuto il contributo?

La revoca del contributo con obbligo di restituzione delle somme già erogate, maggiorate di interessi. I controlli post-erogazione sono sistematici: i gestori verificano che i beni siano stati effettivamente acquistati, ancora in uso, corrispondenti a quanto dichiarato in domanda, che i fornitori fossero eleggibili, che non vi sia doppio finanziamento. Le cause più frequenti di revoca sono: alienazione prematura dei beni agevolati, mancato rispetto degli obiettivi del progetto, irregolarità nelle fatture o nei pagamenti.

Serve un consulente per accedere ai bandi PNRR in Lombardia?

Non è obbligatorio per legge, ma è quasi sempre conveniente. I bandi PNRR hanno requisiti tecnici, documentali e di rendicontazione complessi: un errore nella domanda o nella rendicontazione può costare il contributo intero. Il costo di un buon consulente di finanza agevolata (tipicamente una percentuale del contributo ottenuto, tra il 5% e il 15%) è ampiamente giustificato dal valore del beneficio e dal rischio di revoca per errori formali.

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