Cessione Ramo D’azienda Tassazione

La tassazione della cessione di un ramo d’azienda in Italia si articola principalmente in termini di imposte dirette e indirette, con alcune regole specifiche:

  1. Imposte dirette (tassazione della plusvalenza)

    • La plusvalenza, cioè la differenza tra il prezzo di cessione e il valore contabile del ramo d’azienda, è considerata reddito e viene tassata.

    • Il cedente può optare per due regimi di tassazione:

      • Ordinario: la plusvalenza viene tassata interamente nell’anno in cui avviene la cessione.

      • Differito (rateizzato): se il ramo è stato posseduto per almeno 3 anni, la plusvalenza può essere suddivisa e tassata in quote costanti nell’anno della cessione e nei 4 anni successivi.

    • Per imprenditori individuali che hanno detenuto l’azienda per almeno 5 anni, è possibile scegliere la tassazione separata, che applica aliquote più favorevoli.

    • La plusvalenza non è soggetta a IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive).

  2. Imposte indirette

    • Esclusione IVA: la cessione del ramo d’azienda è esclusa dal campo IVA secondo l’art. 2, comma 3, lett. b, del DPR 633/72.

    • Imposta di registro: è dovuta un’imposta di registro proporzionale, generalmente al 3%, calcolata sul valore complessivo dei beni ceduti al netto delle passività.

    • Se il ramo ceduto comprende beni con aliquote diverse (ad esempio immobili con aliquota più alta), si applica l’aliquota più elevata a meno che non vi sia una distinta valorizzazione nel contratto.

    • L’imposta di registro deve essere pagata all’atto della cessione e la registrazione deve avvenire entro 30 giorni dalla data dell’atto se effettuato in Italia.

    • Inoltre, sono dovute imposte ipotecarie (2%) e catastali (1%) se sono presenti beni immobili.

  3. Responsabilità solidale per debiti tributari

    • Il cessionario è responsabile in solido per le imposte relative al ramo d’azienda ceduto, nei limiti del valore aziendale.

In sintesi, la cessione di un ramo d'azienda comporta una tassazione sulla plusvalenza realizzata e il pagamento di imposte indirette di registro, ipotecarie e catastali, ma è esclusa da IVA. Il sistema prevede anche possibilità di rateizzazione della tassazione delle plusvalenze per i soggetti che detengono il ramo aziendale da almeno 3 anni.