I beni immateriali rappresentano oggi oltre il 90% del valore aziendale delle imprese moderne, contro meno del 40% degli anni '80. Brevetti, marchi, software, know-how e avviamento sono diventati gli asset strategici che determinano il vantaggio competitivo e la capacitร di innovazione di ogni organizzazione.
Questa guida completa analizza ogni aspetto dei beni immateriali azienda: dalla definizione giuridica e contabile secondo l'OIC 24 alle agevolazioni fiscali del Piano Transizione 4.0, dall'ammortamento beni immateriali secondo il TUIR fino ai beni immateriali UNESCO patrimonio dell'umanitร . Che tu sia un imprenditore, un commercialista o un consulente, qui troverai tutte le informazioni necessarie per gestire, valorizzare e proteggere questi asset fondamentali.

Cosa Sono i Beni Immateriali: Definizione e Significato
Per beni immateriali si intendono tutti quei beni che, pur non avendo una consistenza fisica tangibile, possiedono un valore economico significativo e possono generare benefici futuri per l'azienda. A differenza dei beni materiali (immobili, macchinari, attrezzature), gli intangible assets non possono essere toccati o visti, ma hanno comunque una registrazione contabile e si riflettono nel bilancio aziendale.
Secondo il Principio Contabile OIC 24, le immobilizzazioni immateriali sono “attivitร normalmente caratterizzate dalla mancanza di tangibilitร . Esse sono costituite da costi che non esauriscono la loro utilitร in un solo periodo ma manifestano i benefici economici lungo un arco temporale di piรน esercizi”.
Caratteristiche Distintive dei Beni Immateriali
Secondo lo IAS 38 (International Accounting Standard), i beni immateriali presentano le seguenti caratteristiche:
- Sono privi di consistenza fisica (immaterialitร )
- Devono generare plusvalore (incremento di valore) stimabile
- Sono risorse individualmente identificabili
- Possono essere utilizzati nella produzione di beni e servizi, per il leasing o per scopi amministrativi
- Hanno una vita utile definita (es. brevetto) o indefinita (es. avviamento)
Un bene immateriale รจ considerato individualmente identificabile quando puรฒ essere separato o scorporato dall'azienda (venduto, trasferito, dato in licenza) oppure deriva da diritti contrattuali o legali.
Beni Immateriali Esempi: Classificazione Completa secondo l'OIC 24
L'art. 2424 del Codice Civile prevede che le immobilizzazioni immateriali siano iscritte nell'attivo dello Stato Patrimoniale alla voce BI. Vediamo i principali beni immateriali esempi per ogni categoria.
Oneri Pluriennali
Gli oneri pluriennali sono costi che non esauriscono la loro utilitร nell'esercizio in cui sono sostenuti:
- Costi di impianto e ampliamento (BI1): spese per costituzione societร , start-up, aumento capitale sociale
- Costi di sviluppo (BI2): progettazione prototipi, costruzione impianto pilota, test di nuovi prodotti
Beni Immateriali in Senso Stretto
- Diritti di brevetto industriale (BI3): brevetti per invenzioni, modelli di utilitร , diritti di utilizzazione opere dell'ingegno
- Software (BI3): software applicativo acquistato o sviluppato internamente, licenze d'uso
- Concessioni, licenze, marchi (BI4): concessioni pubbliche, licenze commerciali, marchi registrati, know-how
- Avviamento (BI5): valore attribuito all'azienda per la sua capacitร di generare utili futuri
Altre Immobilizzazioni Immateriali
- Immobilizzazioni in corso e acconti (BI6): beni immateriali in fase di realizzazione
- Altre (BI7): usufrutto su azioni, migliorie su beni di terzi, costi di trasferimento cespiti
| Voce Bilancio | Tipologia | Esempi Pratici | Ammortamento Max |
|---|---|---|---|
| BI1 | Costi impianto/ampliamento | Costituzione societร , aumento capitale | 5 anni |
| BI2 | Costi di sviluppo | R&D, prototipi, nuovi prodotti | 5 anni (se non stimabile) |
| BI3 | Brevetti e software | Brevetti industriali, licenze software | 50% annuo (art. 103 TUIR) |
| BI4 | Concessioni, licenze, marchi | Marchi registrati, concessioni pubbliche | 1/18 annuo (marchi) |
| BI5 | Avviamento | Acquisizione azienda/ramo | 1/18 annuo (10 anni OIC) |
Differenza tra Beni Immateriali e Oneri Pluriennali
La differenza tra beni immateriali e oneri pluriennali รจ una distinzione fondamentale nel sistema contabile italiano. Mentre i beni immateriali sono rappresentati da diritti giuridicamente tutelati (brevetti, marchi, licenze), gli oneri pluriennali sono costi che, pur non configurando un diritto specifico, manifestano la loro utilitร economica su piรน esercizi.
Gli oneri pluriennali hanno caratteristiche piรน difficilmente determinabili rispetto ai beni immateriali veri e propri. L'OIC 24 prevede requisiti piรน stringenti per la loro capitalizzazione:
- Deve essere dimostrata la loro utilitร futura
- Deve esistere una correlazione oggettiva con i benefici futuri
- La recuperabilitร deve essere stimabile con ragionevole certezza
- ร richiesto il consenso del Collegio Sindacale, ove esistente
Ammortamento Beni Immateriali: Disciplina Civilistica e Fiscale
L'ammortamento beni immateriali segue regole specifiche sia dal punto di vista contabile (OIC 24) che fiscale (art. 103 TUIR). La comprensione di queste norme รจ essenziale per una corretta gestione del bilancio aziendale.
Ammortamento Civilistico secondo l'OIC 24
Il costo delle immobilizzazioni immateriali la cui utilizzazione รจ limitata nel tempo deve essere sistematicamente ammortizzato in ogni esercizio in relazione alla residua possibilitร di utilizzo. L'ammortamento decorre dal momento in cui l'immobilizzazione รจ disponibile e pronta per l'uso.
I metodi ammessi sono:
- Quote costanti: il metodo piรน diffuso e favorisce la comparabilitร dei bilanci
- Quote decrescenti: quando il bene รจ maggiormente sfruttato nella prima parte della vita utile
- Unitร di prodotto: quando fornisce una migliore rappresentazione dell'utilitร del bene
Non sono ammessi metodi a quote crescenti nรฉ metodi parametrati ai ricavi o ai risultati d'esercizio.
Ammortamento Fiscale secondo l'Art. 103 TUIR
L'art. 103 del TUIR disciplina l'ammortamento beni immateriali ai fini fiscali con aliquote specifiche:
| Tipologia Bene | Aliquota Massima Deducibile | Periodo Minimo |
|---|---|---|
| Brevetti, software, know-how | 50% del costo | 2 anni |
| Marchi d'impresa | 1/18 del valore | 18 anni |
| Avviamento | 1/18 del valore | 18 anni |
| Concessioni e licenze | Durata contratto/legge | Variabile |
Ammortamento Beni Immateriali Primo Anno
Per l'ammortamento beni immateriali primo anno, a differenza dei beni materiali, non รจ prevista la riduzione al 50% della prima quota. L'ammortamento decorre dal momento in cui il bene รจ disponibile e pronto per l'uso, applicando l'aliquota piena pro-rata temporis.
Beni Immateriali 4.0: Credito d'Imposta e Agevolazioni 2024-2025
I beni immateriali 4.0 rappresentano una categoria specifica di asset tecnologici che possono beneficiare delle agevolazioni fiscali del Piano Transizione 4.0. L'Allegato B alla Legge 232/2016 definisce la lista dei beni immateriali 4.0 quali sono ammessi all'incentivo.
Beni Immateriali Allegato B: Elenco Completo
I beni immateriali 4.0 agevolabili includono:
- Software, sistemi e system integration
- Piattaforme e applicazioni connesse a investimenti in beni materiali 4.0
- Sistemi di gestione della supply chain
- Software per la progettazione e lo sviluppo di prodotti e servizi
- Sistemi di realtร virtuale e aumentata
- Software per l'analisi dei dati (big data analytics)
- Sistemi di intelligenza artificiale e machine learning
- Soluzioni di cloud computing
Credito Imposta Beni Immateriali 2024-2025
Le aliquote del credito imposta beni immateriali 2024 e 2025 sono cosรฌ articolate:
| Periodo | Aliquota | Massimale | Note |
|---|---|---|---|
| 2023 | 20% | 1 milione โฌ | Concluso |
| 2024 | 15% | 1 milione โฌ | Attivo |
| 2025 | 10% | 1 milione โฌ | Solo beni materiali 4.0 |
Importante: La Legge di Bilancio 2025 ha escluso i beni immateriali (software, sistemi, piattaforme e applicazioni dell'Allegato B) dalle agevolazioni a partire dal 2025. Rimangono agevolati solo i beni materiali 4.0 dell'Allegato A.
Requisiti per i Beni Immateriali 4.0
Per accedere al credito d'imposta, i beni immateriali 4.0 devono:
- Essere funzionali alla trasformazione tecnologica in chiave Industria 4.0
- Risultare interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione
- Essere corredati da perizia asseverata o attestazione tecnica (obbligatoria per investimenti superiori a 300.000โฌ)

Beni Immateriali in Bilancio: Iscrizione e Valutazione
La corretta iscrizione dei beni immateriali in bilancio richiede il rispetto di precise regole contabili stabilite dall'OIC 24.
Rilevazione Iniziale
Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte al costo d'acquisto o di produzione. Nel costo di acquisto si computano anche i costi accessori (spese di registrazione, IVA indetraibile, consulenze specifiche).
Per i beni generati internamente, il costo di produzione comprende:
- Costi direttamente imputabili all'immobilizzazione
- Altri costi per la quota ragionevolmente imputabile
- Oneri finanziari relativi al periodo di produzione
Condizioni per la Capitalizzazione
I beni immateriali possono essere capitalizzati solo se:
- ร soddisfatta la definizione di bene immateriale identificabile
- L'azienda acquisisce il potere di usufruire dei benefici economici futuri
- Puรฒ limitare l'accesso da parte di terzi a tali benefici
- Il costo รจ stimabile con sufficiente attendibilitร
Attenzione: I beni immateriali ricevuti a titolo gratuito non sono capitalizzabili, sia per la mancanza del sostenimento del costo sia perchรฉ generalmente non รจ possibile individuare elementi valutativi attendibili.
Avviamento: Un Caso Particolare
L'avviamento puรฒ essere iscritto tra le immobilizzazioni immateriali solo se:
- ร acquisito a titolo oneroso (da acquisizione azienda, fusione, conferimento, scissione)
- Ha un valore quantificabile incluso nel corrispettivo pagato
- ร costituito da oneri e costi ad utilitร differita nel tempo
- ร soddisfatto il principio della recuperabilitร
L'avviamento generato internamente non puรฒ essere capitalizzato. Il valore dell'avviamento si determina per differenza tra il prezzo di acquisizione e il valore corrente degli elementi patrimoniali attivi e passivi trasferiti.
Beni Immateriali UNESCO: Patrimonio Culturale dell'Umanitร
I beni immateriali UNESCO rappresentano una categoria completamente diversa dai beni immateriali aziendali, ma ugualmente importante dal punto di vista culturale e identitario. L'Italia detiene 19 patrimoni immateriali riconosciuti dall'UNESCO, il numero piรน alto in Europa.
Beni Immateriali UNESCO Italia: Lista Completa
I beni immateriali italiani tutelati dall'UNESCO comprendono:
- Opera dei Pupi Siciliani (2008) – teatro di marionette tradizionale
- Canto a Tenore Sardo (2008) – stile di canto corale polifonico
- Liuteria Tradizionale Cremonese (2012) – produzione artigianale di strumenti ad arco
- Dieta Mediterranea (2013) – pratiche alimentari tradizionali (transnazionale)
- Feste delle Grandi Macchine a Spalla (2013) – Varia di Palmi, Gigli di Nola, Candelieri di Sassari, Macchina di Santa Rosa
- Vite ad Alberello di Pantelleria (2014) – tecnica viticola tradizionale
- Falconeria (2016) – arte della caccia con rapaci (transnazionale)
- Arte dei Pizzaiuoli Napoletani (2017)
- Transumanza (2019) – migrazione stagionale del bestiame (transnazionale)
- Cerca e Cavatura del Tartufo (2021)
- E altri elementi culturali significativi
Differenza tra Beni UNESCO Materiali e Immateriali
A differenza dei 59 siti italiani patrimonio mondiale (beni materiali come monumenti e centri storici), i beni culturali immateriali comprendono:
- Espressioni orali (dialetti, canti popolari)
- Arti performative (danze, teatro)
- Pratiche sociali (feste, riti)
- Conoscenze legate alla natura (agricoltura, medicina popolare)
- Artigianato tradizionale
Aspetti Fiscali e Normativi dei Beni Immateriali
La gestione fiscale dei beni immateriali richiede attenzione a diverse normative che interagiscono tra loro.
Art. 103 TUIR: Disciplina dell'Ammortamento
L'art. 103 TUIR beni immateriali stabilisce le regole per la deducibilitร fiscale delle quote di ammortamento. I principi fondamentali sono:
- Il bene deve essere strumentale all'attivitร aziendale
- Deve avere una durata d'uso limitata nel tempo
- Il costo deve essere documentato (fatture, contratti, atti notarili)
Beni Immateriali ISA e Societร di Comodo
I beni immateriali ai fini ISA (Indici Sintetici di Affidabilitร ) rilevano per il calcolo del reddito presunto. Per le societร di comodo, i beni immateriali concorrono alla determinazione del reddito minimo con coefficienti specifici.
Rivalutazione Beni Immateriali 2024-2025
La rivalutazione beni immateriali รจ ammessa solo quando prevista da specifiche disposizioni di legge. L'OIC 24 non consente rivalutazioni discrezionali. La Risoluzione 46/E/2022 dell'Agenzia delle Entrate ha chiarito che i marchi e l'avviamento rientrano nell'ambito applicativo delle norme sulla rivalutazione con deduzione in 18 anni.
| Aspetto Fiscale | Normativa | Implicazione |
|---|---|---|
| Ammortamento brevetti/software | Art. 103 c.1 TUIR | Max 50% annuo |
| Ammortamento marchi/avviamento | Art. 103 c.3 TUIR | Max 1/18 annuo |
| Credito imposta 4.0 | L. 232/2016 | Escluso dal 2025 |
| ISA | DM 23/03/2018 | Rilevano per reddito presunto |

Eliminazione Beni Immateriali Completamente Ammortizzati
L'eliminazione beni immateriali completamente ammortizzati รจ un'operazione contabile che richiede attenzione particolare. Quando un bene immateriale รจ totalmente ammortizzato ma ancora in uso, puรฒ rimanere iscritto nel libro cespiti con valore residuo pari a zero.
Dismissione Beni Immateriali Software
Per la dismissione beni immateriali software, รจ necessario:
- Verificare che il software non sia piรน utilizzato o utilizzabile
- Redigere un verbale di dismissione con motivazione
- Procedere all'eliminazione beni immateriali da libro cespiti
- Rilevare l'eventuale minusvalenza se il bene non รจ completamente ammortizzato
FAQ – Domande Frequenti sui Beni Immateriali
Cosa sono i beni immateriali esempi?
I beni immateriali sono asset privi di consistenza fisica ma con valore economico: brevetti, marchi, software, licenze, concessioni, avviamento, know-how, diritti d'autore. Esempi pratici: il marchio “Ferrari”, un brevetto farmaceutico, un software gestionale, una concessione autostradale.
Qual รจ la differenza tra beni immateriali e materiali?
I beni materiali e immateriali si distinguono per la tangibilitร : i primi sono fisicamente percepibili (macchinari, immobili), i secondi no (brevetti, marchi). Entrambi sono immobilizzazioni che generano benefici economici pluriennali.
Come si ammortizzano i beni immateriali?
L'ammortamento beni immateriali segue regole civilistiche (OIC 24) e fiscali (art. 103 TUIR). Brevetti e software: max 50% annuo. Marchi e avviamento: max 1/18 annuo (18 anni). L'ammortamento decorre quando il bene รจ pronto per l'uso.
I beni immateriali 4.0 sono ancora agevolabili nel 2025?
No. La Legge di Bilancio 2025 ha escluso i beni immateriali 4.0 (software dell'Allegato B) dal credito d'imposta. Rimangono agevolati solo i beni materiali 4.0 dell'Allegato A con aliquota del 20%.
I beni immateriali inferiori a 516 euro possono essere dedotti integralmente?
Per i beni immateriali inferiori a 516 euro, non esiste una soglia specifica di deducibilitร integrale come per i beni materiali. L'ammortamento segue le regole ordinarie dell'art. 103 TUIR, salvo la facoltร di imputarli direttamente a conto economico se di modico valore.
Quanti sono i beni immateriali UNESCO in Italia?
L'Italia ha 19 beni immateriali UNESCO iscritti nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale, tra cui l'Opera dei Pupi, la Dieta Mediterranea, la Liuteria Cremonese e l'Arte dei Pizzaiuoli Napoletani.
L'avviamento generato internamente puรฒ essere iscritto in bilancio?
No. L'avviamento puรฒ essere iscritto tra le immobilizzazioni immateriali solo se acquisito a titolo oneroso (acquisto azienda, fusione, conferimento). L'avviamento generato internamente non รจ capitalizzabile secondo l'OIC 24.
Cosa significa beni immateriali strumentali?
I beni immateriali strumentali sono asset intangibili utilizzati durevolmente nell'attivitร d'impresa (brevetti per la produzione, software gestionali, licenze operative). Sono deducibili fiscalmente tramite ammortamento secondo l'art. 103 TUIR.
Valorizzare i Beni Immateriali della Tua Azienda
I beni immateriali rappresentano oggi il cuore del valore aziendale. La loro corretta gestione richiede competenze multidisciplinari che spaziano dalla contabilitร alla fiscalitร , dalla proprietร intellettuale alla strategia aziendale.
I tre aspetti fondamentali da presidiare sono:
- Corretta rilevazione contabile: rispettare i criteri dell'OIC 24 per iscrizione, ammortamento e valutazione
- Ottimizzazione fiscale: sfruttare le aliquote di ammortamento dell'art. 103 TUIR e monitorare le agevolazioni disponibili
- Protezione e valorizzazione: registrare brevetti e marchi, tutelare il know-how, valorizzare gli asset intangibili
Con la fine delle agevolazioni sui beni immateriali 4.0 dal 2025, diventa ancora piรน importante una gestione strategica di questi asset per massimizzare il valore aziendale.
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